Serie A, oggi il vertice di Spadafora: si ripartirà? La situazione

Serie A, oggi il vertice di Spadafora: si ripartirà? La situazione

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Lega Serie A Coppa Italia

Eppure prima si odiavano tanto… La Serie A è giunta all’unità. Così pare almeno. Ma come è possibile che dopo tante settimane di attriti e attacchi ora Cellino si è unito al partito di Lotito? Semplice, perché non è così.

Serie A, club uniti: sarà il Governo a decidere per loro. I motivi

 

Oggi c’è il supervertice in cui Spadafora, che il 16 aprile per primo aveva parlato della data del 4 maggio per la ripresa degli allenamenti «a porte chiuse», dovrà dire al calcio cosa fare. Non è tutto come sembra, almeno quando ci sono tanti soldi di mezzo. Praticamente la Serie A ha deciso di unirsi per giocare, ma non è del tutto vero: i club di massima serie si sono uniti nella decisione di non decidere. Ebbene sì, non è utopia! C’è coesione nell’aver stabilito che la decisione finale spetterà al Governo: praticamente si è d’accordo sul giocare, solo se lo dice Spadafora. Perché? Semplice, in questo caso significherebbe che l’emergenza è alle spalle e non si metterebbe in pericolo alcun giocatore. E non solo…

Le televisioni pressano ancora la Lega per un accordo in merito a un piccolo sconto. In ballo ci sono ancora i diritti tv e in questo modo difficilmente i vari Sky e Dazn potranno attaccare i club: “Si sono dimostrati vogliosi di giocare, ma il Governo non lo ha permesso”, in questo modo i pagamenti delle televisioni saranno presi ugualmente, non sarà possibile per le varie emittenti ricevere uno sconto. Soprattutto ora che si deve ancora trattare per il prossimo triennio: lo scontro non lo vuole nessuno.

 

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