Cottarelli: “Si riprenda ma con le giuste precauzioni. Serie A questione economica e sociale”

Cottarelli: “Si riprenda ma con le giuste precauzioni. Serie A questione economica e sociale”

di Maria Ferriero, @m_ferriero
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Intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo, l’economista Carlo Cottarelli, ha fatto il punto della situazione circa gli aspetti economici. Con lo stop forzato ci saranno numerose realtà calcistiche in grave difficoltà.

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Le parole di Cottarelli

Calcio, il punto di Cottarelli
 

“Il calcio incide sul PIL ma non ho fatto ricerche a tal proposito. Tutto il settore dello sport, l’attività dello spettacolo e turismo, sta risentendo della crisi. C’è il valore del calcio che va anche al di là dei soldi, per chi è tifoso. Lo sport è un’industria, ma per me lo sport va molto al di là dell’aspetto commerciale. E’ una passione che è giusto vada oltre gli aspetti commerciali.

Ripartire? Sono del parere che bisogna riaprire gradualmente con il massimo della sicurezza, sentire il parere di chi dice che è rischioso aprire a porte chiuse. Non ho sentito nessun virologo, quindi non voglio dare risposte a casaccio. Il Governo prenderà una decisione politica sulla quale si può essere d’accordo o meno.

Germania? Sono partiti con un debito pubblico più basso, se lo avessimo anche noi non dovremmo stare ad aspettare la solidarietà degli altri. Dobbiamo tener conto della solidarietà della Banca Centrale Europea, se adesso si fanno anche gli Eurobond che non costano molto, tanto meglio. Hanno avuto la capacità di affrontare l’emergenza sanitaria di modo da avere ripercussioni inferiori. Guardando in avanti dobbiamo lavorare con l’Europa per riprenderci. Inutile fare polemica e dire che non fanno solidarietà”.

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