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Rocchi: “Il Var è uno strumento favoloso, ma ad una condizione”

(Getty Images)

Le parole di Gianluca Rocchi designatore arbitrale

Sara Ghezzi

Gianluca Rocchi, ex arbitro e designatore arbitrale della Serie A e B è ha parlato ai microfoni di Radio Rai nel corso della trasmissione 'Radio Anch'io Sport'. Diversi i temi che ha trattato ma quello centrale è stato il Var che tanto sta facendo discutere in questo inizio di campionato.

"Il Var è uno strumento favoloso, ma ad una condizione", le parole di Rocchi

 SAMARA, RUSSIA - JULY 02: Referee Gianluca Rocchi receives instructions during the 2018 FIFA World Cup Russia Round of 16 match between Brazil and Mexico at Samara Arena on July 2, 2018 in Samara, Russia. (Photo by Ryan Pierse/Getty Images)

Di seguito le sue parole:

"Il bilancio nelle prime 12 giornate? È un anno nuovo, non solo perché ci sono io al posto di Rizzoli ma perché quando si cambia un allenatore cambiano sempre alcune cose. Abbiamo inserito anche due tattici, due professionisti che ci aiutano a leggere le partite. Siamo all'anno zero perché stiamo cercando di creare una nuova classe arbitrale. Siamo usciti in diversi e servono nuovi talenti. Ci sono ragazzi validi ma serve esperienza. Per questo ci sono anche degli errori. Stiamo lavorando anche sul profilo atletico, l'arbitro moderno deve essere un vero e proprio atleta. Stiamo lavorando anche sulla corsa e sul modo di stare in campo. L'arbitro deve essere al punto giusto nel momento giusto".

Sul Var

"L'arbitro deve tornare al centro del progetto, nonostante ci sia la tecnologia. Il VAR è uno strumento favoloso ma solo se l'arbitro arbitra in maniera convincente e coerente. Deve esserci equilibrio, altrimenti il VAR diventa un nemico".

Sulla figura di Giannoccaro

"La figura di Giannoccaro elimini la possibilità che gli arbitri parlino dopo la partita? Sono due aspetti diversi. Giannoccaro servirà per le comunicazioni interne. Sul fatto che un arbitro parli a fine gara non penso che l'AIA chiuda la porta. Per stare in televisione bisogna però essere ben preparati".

Sulla possibilità che ci siano due arbitri: uno in campo e uno al monitor

"Condivido, il VAR non lo possono fare tutti, il gruppo che abbiamo scelto è ristretto. Come arbitri abbiamo anche alcuni giovani, mentre stare davanti al monitor è complicato e sei schiavo delle immagini. È completamente un altro lavoro. Si va verso l'avere due ruoli ben separati per il futuro".

Sulla possibilità che un ex giocatore entri in sala Var

"Credo che si debba avere condivisione con allenatori e calciatori, è chiaro che la lettura da arbitro è una lettura diversa, un giocatore si sofferma su alcune cose, l'arbitro è strutturato ed educato per prendere decisioni".

Su Maresca

"Lo rivedrete presto, non può essere ucciso per una partita. Non mi piacque la sua gestione della partita, l'errore ci può stare. La serata storta può capitare, le ho avute anche io, adesso magari farà un passaggio in Serie B per poi tornare subito in Serie A".

Sulle numerose proteste

"Quando ci sono un arbitro deve farsi un paio di domande, qualcosa non sta andando come dovrebbe e ci può essere anche tensione. Chiediamo e abbiamo chiesto agli allenatori un comportamento consono".

Sulla possibilità di ascoltare i dialoghi tra arbitro e Var

"Sarà possibilità di ascoltare i dialoghi tra Var e arbitri come nel rugby? Il giorno in cui avverrà è molto vicino. Non c'è nessun segreto e molto spesso lo riascoltiamo anche noi per valutare e studiare cosa succede. Presto ascolteremo tutto tutti, per togliere anche i dubbi sull'onestà intellettuale degli arbitri".

Sulla cordialità degli arbitri nonostante le proteste dei giocatori

"La nostra cultura purtroppo è pessima, il capannello intorno all'arbitro vorrei non vederlo e all'estero succede raramente. Ho chiesto agli arbitri di essere educati e seri ma al tempo stesso anche di essere molto severi. Questo è quello che si aspettano anche i giocatori e lo chiedono".

Sulla possibilità della chiamata del Var da parte dell'allenatore

"Un allenatore potrà mai chiamare il Var? Non ho mai detto di no. Bisognerebbe chiederlo all'allenatore che spesso non ritiene di dover pensare anche a questo. Poi chiaramente andrebbe regolamentato bene, non è facile. Sono solo quattro anni che c'è il VAR e siamo in continua evoluzione".

Sui numerosi rigori fischiati

"La tecnologia chiaramente ci fa trovare dei calci di rigore che andavano persi. Penso che sia normale".

Sul tempo effettivo

"Ne stanno ragionando anche le componenti internazionali, in quel caso si sarebbe più correttezza".

Sul ruolo che avrà Giannoccaro

"Sarà il tramite con i club e porterà la nostra risposta ufficiale a loro. Comunicheremo con un ponte totalmente aperto con i club".