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Lazio, Lotito: “In questa Lazio tutti si sentono indispensabili. Vi svelo cosa mi ha colpito”

Lazio, Lotito: “In questa Lazio tutti si sentono indispensabili. Vi svelo cosa mi ha colpito”

Il patron della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato di quanto accaduto dopo la vittoria contro l'Inter

Maria Ferriero

Una vittoria importante quella messa a segno dalla Lazio nell'ultimo match di campionato contro l'Inter. Tre punti importanti che hanno permesso agli uomini di Inzaghi di conquistare il secondo posto dietro la Juventus e proprio davanti ai nerazzurri. Un successo che permette alla squadra laziale di sognare anche in grande soprattutto con il Napoli che on sta vivendo la sua migliore stagione. Il patron Claudio Lotito, in occasione di un'intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero, ha analizzato il momento dei suoi e del suo allenatore.

Le parole di Lotito

"Simone (Inzaghi, n.dr) ha capito tante cose ed è molto migliorato in questi anni insieme. E' riuscito a capire che per andare così avanti, serviva coinvolgere di più ogni pezzo della nostra rosa. L'ha fatto ed i risultati lo stanno dimostrando. Tutti si sentono importanti e indispensabili, sanno che il tecnico prima o poi li noterà. Il turnover era una cosa imprescindibile, ha accettato il rischio e ha cambiato alcune sue convinzioni. Così è riuscito a diventare grande. I suoi giocatori gli stanno dando tutto. Lo Scudetto? Me lo chiedono, ma io penso alle cose concrete, non ai sogni.

Milinkovic Savic? Mi fa piacere sentirlo parlare di famiglia laziale. Noi lo abbiamo trattato bene e, pi di una volta, abbiamo rivisto il suo contratto facendolo sentire anche sempre più importante. Stiamo crescendo tutti insieme. 

Lazio? La più grande soddisfazione della partita di domenica è stato entrare negli spogliatoi e vedere 5 o 6 giocatori arrivare verso di me, pieni di adrenalina. Urlavano: «visto, presidente, abbiamo fatto quello che hai detto; hai visto!». Mi sorprende anche vedere che in questo gruppo non vige il mors tua, vita mea, sembrano in competizione solo con gli avversari non con i compagni".