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Galli: “Teniamo gli stadi aperti con mascherine FFP2 e Super Green Pass”

COMO, ITALY - JUNE 26:  Doctor Massimo Galli at the club's training ground Suning Training Center in memory of Angelo Moratti on June 26, 2020 in Como, Italy.  (Photo by Marco Luzzani - Inter/Inter via Getty Images)

Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano ha rilasciato quest'oggi alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo sui temi attuali

Tony Sarnataro

Massimo Galli, ex direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano ha rilasciato quest'oggi alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo sui temi attuali in casa azzurra. A seguire le sue principali parole.

Le parole di Galli

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

"Inter campione d'Italia? Non fatemi fare esorcismi. Abbiamo una squadra che gioca bene, diciamo così. La quarta ondata Covid nessuno si aspettava potesse essere così potente. C'è da sperare che sia meno capace di dare infezioni gravi e mortali. Questi conti si fanno dopo, per il momento va valutato l'impatto del momento. Sbagliato pensare che il vaccino non serva, dobbiamo continuare a farlo sapendo che non ci garantisce l'immunità dall'infezione però ci assicura di non avere danni maggiori. Non si deve essere scoraggiati nei confronti della vaccinazione. Questa variante ha l'antipatica caratteristica di presentare un maggior rischio di mancata protezione contro il vaccino, almeno per quanto riguarda l'infezione. Per gli aspetti più gravi la sicurezza dovrebbe esserci. Questa variante purtroppo è più insidiosa, buca il vaccino. Per convivere con questa nuova bestia bisogna stare più attenti. Con tanti infettati abbiamo una proporzione di morti e di persone in rianimazione molto inferiore. Questo deriva dal fatto che abbiamo vaccinato molto. Ci sono ospedali in Lombardia che stanno valutando l'estensione, questo è un allarme. Per la prima volta finalmente ho sentito parlare da parte delle case farmaceutiche della necessità di adeguamento alla variante Omicron. Toccherà inseguire questo virus, resterà con noi tanto tempo e dovremo fare una vaccinazione ogni anno come quella contro l'influenza. La Germania, messa peggio di noi, ha adottato la politica di chiudere in casa i no-vax con risultati soddisfacenti, limitare il loro movimento è una cosa da considerare per uscirne. Sarebbe importante tenere gli stadi aperti facendo il possibile, tra cui portare la FFP2 limitando l'accesso solo ai vaccinati con il Super Green Pass".

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