Cobolli Gigli: “Conte è esagitato, non vorrei essere sua figlia o sua moglie! Sto dalla parte di Angelli”

di Leonardo Litterio

Durante la giornata di oggi ai microfoni di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Giovanni Cobolli Gigli. L’ex presidente della Juventus ha parlato di Conte e dell’episodio che lo ha visto coinvolto ieri sera insieme ad Andrea Agnelli.

Gigli: “Conte è esagitato, sto dalla parte di Agnelli”

(Getty Images)

Di seguito le dichiarazioni di Giovanni Cobolli Gigli:

Ieri Andrea Agnelli è stato vittima di sé stesso e del fatto che i social ti controllano in ogni momento. Usciva da 90′ di partita combattuta e si è sfogato di quanto accumulato in tutto questo tempo. L’errore è di Agnelli è aver usato il termine in maniera offensiva nei confronti di Conte.

Su Conte

Conte è senza dubbio un allenatore competente, ma esagitato: non vorrei essere sua moglie o sua figlia. È di alti valori a livelli tecnici ma a livello umano un po’ meno. Nel momento in cui sostituimmo Ranieri per Conte, parlandone con Blanc gli ricordai cosa successe ad Arezzo in una partita di Serie B in cui la Juve vinse per 5 a 1 e festeggiò il ritorno in A. Fuori la porta si sentiva una persona che urlava ed era Conte arrabbiatissimo perché non avevamo pareggiato. Segnalai quella reazione scomposta, senza alcun senso, per me denotava una mentalità di una persona che non avrebbe potuto allenare la Juventus

Su Agnelli 

Agnelli ha la disgrazia e la fortuna di avere un cognome pesante. Sebbene sia differente da suo padre, lo sfogo lo si nota ma poi passa. Pensate quanti altri presidenti fanno così: Cellino, Zamparini, De Laurentiis. Quest’ultimo è giustificato in quanto nobile e ritiene tutti gli altri vassalli.

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