Calcio Napoli 1926
I migliori video scelti dal nostro canale

serie a

Bologna, Barrow: “La sconfitta col Milan brucia, al Napoli creeremo pericoli”

BOLOGNA, ITALY - FEBRUARY 27: Musa Barrow of Bologna FC in action during the Serie A match between Bologna FC and SS Lazio at Stadio Renato Dall'Ara on February 27, 2021 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Le parole dell'attaccante degli emiliani

Giovanni Montuori

Sulle colonne del Corriere dello Sport ha parlato Musa Barrow, attaccante del Bologna, ormai a segno da tre partite consecutive, che ha commentato la situazione in casa emiliana.

Bologna, parla Barrow

 (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

"Se Mihaijlovic mi mette in un altro modulo, io cerco di allenarmi per inserirmi bene in quel modulo. Sono i movimenti che fai durante la settimana che contano e li devi riproporre durante la partita. Questo ruolo, seconda punta, mi piace perché posso muovermi, mi sento più libero, posso aiutare i mediani e salire. Arnautovic mi dà consigli, lui è veloce ma io di più; se lui viene incontro io vado in profondità, se ci va lui io cerco di stare dove è meglio; ci intendiamo, lui è un attaccante completo, ha fisico, forza, quest'anno ci darà tante soddisfazioni."

Su Milan-Bologna:

"Sconfitta che brucia, ma abbiamo imparato che possiamo giocarcela contro qualsiasi squadra. Abbiamo difeso, giocato, e il Milan ha fatto pochi tiri nello specchio. Stiamo bene e cerchiamo di difendere meglio, così possiamo ripartire con la palla per creare pericoli."

Su Mihajlovic:

"Il mister è bravo, soprattutto coi giovani, conosce la forza di ognuno e nei momenti difficili è sempre lì ad aiutare. Ci confrontiamo spesso anche in partita, e questa è una cosa buona, perché quando hai un rapporto così implica che devi dare il massimo. Mi piace tanto Sinisa perché è uno che ascolta i suoi giocatori. Magari fuori dal campo ha un'altra immagine."

Sulla città:

"A Bologna sto molto bene. Vivo in centro, è una città per giovani, ci sono gli universitari, i ragazzi. Non esco tanto, se vado fuori mi faccio una crepes dolce; mi trovo benissimo sia con la città ma anche con la squadra e nello spogliatoio."

Sul suo carattere:

"Non sono timido, ma porto rispetto per la gente che mi ha insegnato mia madre, che insegnava alle elementari, siamo molto legati e ci sentiamo tre volte al giorno. Il suo insegnamento più grande è l'umiltà: soldi, fama e cose materiali vengono dopo, prima il rispetto per le persone. Ho due fratelli in Gambia, di cui uno architetto, io sono il più piccolo e loro per me, senza il papà, sono stati importantissimi."