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Roma-Napoli, tra tifosi e capitani: una sfida che significa tanto per Spalletti

(Getty Images)

Roma-Napoli, una sfida da non perdere

Leonardo Litterio

Nonostante non sia una competizione primaria, il peso della Conference League sul morale di tifosi e giocatori si fa sentire. La Roma ieri ha causato una grande delusione ai 400 supporter i quali hanno seguito la squadra fino in Norvegia per poi fare rientro a casa con una sconfitta subita per 6 ad 1 da una squadra di livello nettamente inferiore. Domenica i giallorossi affronteranno il Napoli di una vecchia conoscenza.

Roma, tensioni in vista del match con il Napoli: i tifosi rifiutano la maglia di Pellegrini

 (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Che sia 1 a 0 o 6 ad 1, la sconfitta lascia sempre la bocca amara sia ai tifosi che ai calciatori. La differenza di reazione tra i due è pero sostanziale. I primi hanno la facoltà di perseguire sulla linea del: "Se avessero fatto così", "Se magari avessero giocato con un modulo diverso","Se lì avesse tirato al posto di passarla"... I secondi invece sono costretti a deglutire ed accettare la sconfitta cercando di tirare su di morale i supporters, puntando a non ripetere l'errore successivo.

C'è però da considerare un'altra cosa, paese che vai tifoserie che trovi. In Italia il calcio è molto sentito e si sa che all'interno degli stadi che ospitano la Serie A, ci sono le curve tra le più calde in Europa. In questo caso parliamo della Roma che ieri è uscita umiliata dal campo norvegese del Bodo Glimt. Sono ben 6 i gol rifilati alla squadra di Mourinho che in conferenza stampa ha dovuto puntare il dito su società e calciatori mettendo entrambi al corrente delle cose. Ciò nonostante l'evento più grave non è stato di certo quello del risultato bensì del rifiuto della maglia del capitano da parte dei tifosi giallorossi. Dopo aver perso una partita del genere cercare scuse ed appigli in giro per il campo è la cosa più semplice da fare. Lorenzo Pellegrini non ha di certo fatto ciò ma è inevitabile che adesso ci siano tensioni tra gli ultras e la squadra. Ciò che è sicuro è che affrontare il Napoli con la testa altrove non fa bene a nessuno. Domenica dunque sarà uno di quei match che difficilmente sarà dimenticato durante questa stagione.

Il ritorno di Spalletti all'Olimpico sulle ombre di Totti: al suo fianco sta volta c'è Insigne

 (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Senza ombra di dubbio la situazione non aiuterà staff e calciatori della Roma in vista del match di domenica contro il Napoli. Ad amplificare il malcontento ci sarà  anche il ritorno all'Olimpico di Luciano Spalletti, un uomo capace di dividere in due una città. In una grande città come la capitale è sicuramente molto facile alimentare dispute sul calcio e difficilmente qualcuno avrà dimenticato la questione "Totti". Appena il tecnico toscano ha messo piede all'ombra del Vesuvio ha scatenato il "Insigne farà la stessa fine di Totti, è una cosa scritta". Ma siamo proprio sicuri che ci sono colpe solo da un lato? Totti sarà davvero la vittima della storia o qualcosa avrà fatto davvero?

A cura di Leonardo Litterio

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