Benevento, Inzaghi: “I campionati vanno terminati, giocheremo anche a luglio”

Benevento, Inzaghi: “I campionati vanno terminati, giocheremo anche a luglio”

di Francesco Melluccio

Filippo Inzaghi, tecnico del Benevento, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport, in cui ha parlato di diversi temi caldi, tra cui la possibile ripresa dei campionati dopo la fine dell’emergenza Coronavirus.

 

LE PAROLE DI PIPPO INZAGHI

“Parlare di calcio è difficile, noi abbiamo fatto tutti un passo indietro rispetto alla salute, che è la priorità più grande. Nel momento in cui tutto finirà noi vogliamo ricominciare a giocare, sarebbe la cosa più giusta. Tutti vogliamo finire quello che abbiamo iniziato 8 mesi fa, i campionati vanno terminati. Sarebbe la soluzione migliore per evitare equivoci ed evitare che qualcuno subisca dei danni. Noi siamo pronti a giocare a giugno, luglio e agosto: vogliamo finire questo campionato, qualsiasi altra decisione penalizzerà qualcuno. Si andrà nei tribunali, qualche società scomparirà, per cui il calcio rischierebbe di perdere 2 anni, non due mesi. La nostra società merita di giocare in A, siamo in A da febbraio. Non vedo alternative. Per il bene di tutto il sistema si deve giocare. Le vacanze le abbiamo fatte in questo periodo. Abbiamo disputato quasi 30 partite, ci manca poco per finire, magari giocheremo ogni 3 giorni, per la regolarità del campionato e per i sacrifici di tutti”.

SUL FRATELLO SIMONE


“Lui è più bravo di me in tutto, da Simone c’è solo da imparare: è un allenatore moderno, vedere la sua Lazio è uno spettacolo. Il Milan ha segnato la mia carriera, è stato qualcosa di unico. Ma non dimentico nessuna squadra. Abbraccio Piacenza, Bergamo, città oggi in difficoltà. Bisogna credere sempre nei sogni, lo dico a tutti i giovani calciatori”.

CHAMPIONS O MONDIALE?


“Il Mondiale fu qualcosa di incredibile, ma giocai poco. In finale Champions, invece, realizzai due gol: quella di Atene contro il Liverpool è stata la partita della mia vita, di tutti i miei sacrifici. Tra Champions, Supercoppa Europea e Mondiale per Club realizzati 5 gol in tre finali, eppure avevo 34 anni. Qualcosa di unico, nemmeno Messi e Ronaldo”.

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