Il San Paolo prima applaude, poi fischia. Il punto di non ritorno

Il San Paolo prima applaude, poi fischia. Il punto di non ritorno

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Napoli

Le due facce del San Paolo. L’aria che si respira a Fuorigrotta è di quelle surreali. Tutto parte con largo anticipo rispetto al fischio iniziale, ovvero nel primo pomeriggio, quando i gruppi delle curve sono all’esterno dello stadio in segno di protesta. Come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, al San Paolo non entreranno per la sfida contro il Bologna perché non condividono le nuove norme del decreto sicurezza. Ma vista la loro passione per la maglia non rinunciano ad andare all’esterno dello stadio con sciarpe e bandiere.

San Paolo, prima e dopo: dagli applausi ai fischi

 

Il risultato e la bella prestazione di Liverpool hanno scosso i cuori dei napoletani che infatti aspettano la squadra a Fuorigrotta lo scortano letteralmente all’arrivo al San Paolo con il pullman. Si tratta di un messaggio chiarissimo di pace dopo le ultime tensioni tra squadra e tifosi per l’ammutinamento dello scorso 5 novembre. I tifosi sono lì e vogliono far sentire la loro presenza, pur senza partecipare attivare alla gara.

Il gol del 2-1 del Bologna è il punto di non ritorno. Da quel momento in poi dalle tribune del San Paolo vengono giù solo fischi. Per tutti. La cosa più sorprendente è che anche al gol (poi annullato) di Llorente, praticamente non esulta nessuno a parte i giocatori in campo. I tifosi sono gelidi nei confronti degli azzurri. Il fischio finale è lo spunto per la bolgia di fischi che paralizza i giocatori a centrocampo. Non si muovono da lì. Accennano qualche applauso e poi prendono la via degli spogliatoio. Sembrano passati anni luce da quei coinvolgenti giri di campo che nell’era Sarri erano il vero e proprio must al termine di ogni partita. Anche i tifosi non hanno voglia e dopo nemmeno 5′ dal fischio finale sono tutti fuori dal San Paolo. I numeri di questo Napoli, infatti, sono impietosi.

Il dato

 

Non raccoglieva soli 20 punti nelle prime 14 uscite dalla stagione 2009-10 (gli azzurri erano undicesimi in campionato). Peggio di oggi solo nel 2007-08, stagione d’esordio in A per la squadra di De Laurentiis con 18 punti fatti e Napoli al nono posto in classifica. Lo ha notato anche il pubblico che invece si aspettava una prova di carattere dopo la bella prestazione di Liverpool e i risultati negativi in campionato

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