Conte: “La strada è ancora lunga, ma sono fiducioso. A tempo debito valuteremo eventuali responsabilità nella gestione della pandemia”

Conte: “La strada è ancora lunga, ma sono fiducioso. A tempo debito valuteremo eventuali responsabilità nella gestione della pandemia”

di Mattia Fele
Riapertura bar ristoranti

Il premier Giuseppe Conte ha rilasciato un’intervista al quotidiano Affaritaliani.it. Focus dell’intervento del presidente del Consiglio l’inizio della fase 2, in cui molti cittadini sono tornati ad occuparsi delle proprie mansioni e gli spostamenti sono aumentati. Conte si è detto fiducioso di poter sconfiggere l’epidemia in Italia mantenendo le distanze e rispettando le misure straordinarie.

 

 

Le parole del premier Conte

“Gli italiani hanno mostrato, complessivamente, un grande senso di responsabilità. Ho colto una grande voglia di ripartire nella reazione dei cittadini, e soprattutto farlo rispettando le misure di sicurezza. Gli spostamenti coi mezzi pubblici e il ritorno al lavoro di milioni di persone non sembrano aver portato molti disagi. Il primo passo è incoraggiante ma la strada è ancora lunga, abbassare la guardia sarebbe un errore incredibile.”

Le Regioni ci aggiornano quotidianamente, fino al 17 maggio procederemo così. Sono fiducioso che la curva dei contagi, se rispetteremo le regole, potrà anche rallentare in modo ulteriore in qualche territorio. Non ignoro le richieste di nessuno, capisco chi vuole riaprire e siamo al lavoro per questo, ma la priorità è l’interesse generale per la tutela della salute di tutti gli Italiani.”

 

E sul post-pandemia

“A tempo debito, alla fine di tutto questo sarà necessario accertare le eventuali responsabilità nella gestione della pandemia. Parlo a livello internazionale, bisogna capire cosa abbia condizionato l’attuale emergenza. Per ora è giusto collaborare in modo unito per sconfiggere il virus e tutelare la salute globale. L’Italia crede molto in questa cooperazione e può dare il suo contributo, come stiamo già facendo e come faremo nell’esercizio della nostra prossima presidenza al G20.

L’Unione europea sta dando prova in queste settimane di aver compreso gli errori del passato. Anche in riferimento all’inizio della pandemia, quando l’Italia si è ritrovata sola. Sono fiducioso che tanto nella risposta economica quanto nella lotta al Covid-19 l’Europa saprà essere all’altezza di questa sfida storica”

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