Insigne da capitano: Napoli trascinato. Ora serve continuità

Insigne da capitano: Napoli trascinato. Ora serve continuità

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Insigne

L’edizione odierna de Il Mattino ha evidenziato la grande prova di Lorenzo Insigne contro la Juventus. Il capitano si è caricato sulle spalle la squadra e l’ha portata alla vittoria. Di seguito il commento e analisi del quotidiano campano.

Insigne da Pallone d’Oro, altro che Ronaldo

 

Scompare Cristiano Ronaldo nonostante il gol e torna Lorenzo Insigne. Ovviamente le distanze restano. Basta guardare la classifica, i numeri, le carriere, ma per una volta, in una stagione magra e amara. In un inverno di scontentezze e sconfitte, è il Napoli che ride sotto la guida e il gol decisivo di Lorenzo Insigne. Sempre sul baratro, sempre in dubbio, sempre discusso e spesso giustamente e pure maltrattato. Così stropicciato ma non morto porta a casa la vittoria.

Rimangono le differenze, ma il Napoli come negli anni passati anche da convalescente tiene aperto il campionato. Una cosa che non lo riguarda, ma è un regalo al calcio italiano, battendo una Juventus che non ha mostrato gioco, e in questa assenza ha fatto vedere un monumento di bronzo: Ronaldo.

Invece l’outsider, Insigne, nel suo essere effimero e sempre sul punto di evaporare, anche acciaccato e spesso emotivamente troppo sopra le righe, riesce finalmente a giocare una partita come si deve. Segnando e condizionando, mettendo il proprio nome su una vittoria che un tempo segnava la stagione. Ora serve come ricordo bello in una avventura che fino a maggio terrà col fiato sospeso. Insigne, inoltre, regala a Gattuso un po’ di fiato e speranza. Lo mette in condizione di arrampicarsi e sperare, di provare a diventare un allenatore per grandi.

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