Il Napoli dà l’illusione, poi scoppia: è caduta libera

Il Napoli dà l’illusione, poi scoppia: è caduta libera

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Napoli Ancelotti

Il Napoli dà un calcio alla grande partita di Anfield e si rigetta sulla terra: questa caduta fa malissimo. L’edizione odierna de Il Mattino ha analizzato nel dettaglio quanto accaduto in appena tre giorni. De Laurentiis è silente: attenderà la partita con il Genk per esprimersi.

Napoli in caduta libera. L’analisi

 

Gli eroi di Liverpool sono durati una notte. Riviste al San Paolo le loro controfigure, le comparse che allungano i tormenti del Napoli, sconfitto dal Bologna che nelle ultime 4 partite aveva conquistato un punto. Nella ripresa il vantaggio di Llorente è stato cancellato dai gol di Olsen (entrato da appena 13′ in campo) e Sansone, che in partenza aveva dato una spinta a Maksimovic, non rilevata dall’arbitro Pasqua, che poi al 94′ ha ricevuto dal Var l’indicazione di annullare il 2-2 dello spagnolo per fuorigioco. Questa è stata la terza rimonta subita dal Napoli in otto giorni. Vinceva contro Milan, Liverpool e Bologna: ha pareggiato con le prime due in trasferta e ha perso contro la terza in casa. La squadra non sa piazzare il colpo del ko, non ha concentrazione e ha limiti atletici. È soprattutto priva di personalità.

Il Mattino poi continua così: “Su questa sconfitta hanno inciso i tanti, troppi, errori nuovamente commessi. Anfield è stata un’illusione, un sussulto di bel calcio e orgoglio. Si credeva che rappresentasse l’inizio di un nuovo ciclo e invece gli azzurri sono pesantemente caduti al San Paolo, in una partita impostata da Ancelotti con il 4-3-3: perché cambiare improvvisamente modulo, facendo scivolare tra le riserve Mertens (entrato nella ripresa) e Callejon, alla seconda panchina consecutiva?”.

“Forse per favorire Insigne, peraltro il più brillante. Non ha funzionato la linea con 4 marcatori: il Bologna ha avuto mano libera nella ripresa. Sono calati di intensità i difensori e mancava l’uomo forte a centrocampo, l’infortunato Allan, unico incontrista. Grave il passo indietro rispetto a Liverpool. Là c’era stata una prova tatticamente e caratterialmente quasi perfetta, il ritorno a casa (e sulla terra) è stato avvilente. E ancora una volta Ancelotti non è riuscito ad essere valore aggiunto per il Napoli. De Laurentiis non avrebbe messo in discussione il tecnico perché aspetta la qualificazione agli ottavi Champions: tutto si capirà tra nove giorni”. 

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