Napoli contestato, tifosi divisi: società o squadra? L’analisi

Napoli contestato, tifosi divisi: società o squadra? L’analisi

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde

Il Napoli ieri ha svolto allenamento a porte aperte agli abbonati azzurri. Non è stata una grande idea, perché la squadra è stata esposta alla contestazione da parte del pubblico. Il Mattino ha provato a riportare gli umori di tutti.

Napoli contestato: i tifosi si dividono

 

L’umore va su e giù. Escono dal San Paolo alla spicciolata, anche se poi sono così pochi che in un attimo si ritrovano tutti nel piazzale davanti ai Distinti. Non sono più di 300, ma tra una pausa studio, un permesso di un’ora al lavoro e un pomeriggio diverso dal solito, i tifosi del Napoli hanno voluto assistere all’allenamento a porte aperte (solo per gli abbonati) che la società ha concesso nella giornata di ieri.

Ci sono tifosi molto delusi dall’atteggiamento della squadra dopo il pareggio con il Salisburgo. «Credo che ci siano diversi punti di vista: non solo i giocatori sono responsabili di questa situazione. Io vedo problemi di gestione e mancata programmazione da parte della società. Poi ad andare in campo sono i giocatori e loro ci devono mettere sempre il massimo impegno». Poi altri sono sicuri di non avere la situazione ben chiara: «La società dovrebbe fare chiarezza e dovrebbe far capire anche a noi tifosi cosa è successo veramente». Altri imputano colpe alla società: «La società non è stata chiara dall’inizio».

Bisognerà attendere la giornata di domani per capire da che parte starà l’intero San Paolo: società o squadra?

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