Mario Giordano: “Chiedo scusa per le parole di Feltri, ma è stato frainteso”

Mario Giordano: “Chiedo scusa per le parole di Feltri, ma è stato frainteso”

di Mattia Di Gennaro

Il giornalista Mario Giordano ha parlato ai microfoni di CasaNapoli tornando sulla questione dell’inferiorità tra Nord e Sud scatenata qualche settimana fa da Vittorio Feltri. Di seguito le sue dichiarazioni.

Mario Giordano: “Chiedo scusa per le parole di Feltri, ma è stato frainteso”

Sull’inferiorità del Sud: “Il solo poter pensare che esistano di per se degli esseri umani inferiori e superiori non sta ne in cielo ne in terra. E’ una cosa che non è stata interpretata bene. Non è una frase mia, ma di Vittorio Feltri. Lui è un grande direttore. Insieme abbiamo fatto battaglie di grande civiltà in passato. Ha spiegato che voleva dire un’altra cosa”.

Poi fa le scuse: “Durante la trasmissione il mio atteggiamento è uscito male. E’ stato interpretato male. Forse perché stavo ridendo. Chiedo scusa a tutti. L’ho fatto immediatamente dal giorno dopo. Mi dispiace che per una brutta reazione di un altro, si metta in discussione il lavoro di tanti colleghi da nord a sud che cercano di dare un contributo di inchiesta e di lavoro serio. Se ho sbagliato, chiedo scusa. Non penso che esistano persone inferiori o superiori rispetto ad altre. Ho presentato tanti libri nel sud Italia. E ho incontrato persone meravigliose”.

Sulle parole di Feltri: “Feltri ha spiegato che si riferiva all’economia e non alle persone. Io ho sbagliato a non reagire con la dovuta forza. Sono finito sotto processo mediatico per non aver reagito ad una frase detta da un altro. Io sto facendo battaglie contro i soldi che non arrivano, contro le regole che costringono alla chiusura decine di negozianti, contro tutte le difficoltà delle persone. Bisogna stare attenti al linguaggio corretto. Ma c’è bisogno anche di un linguaggio scorretto perché stanno venendo fuori delle forzature nei confronti degli italiani. Gli italiani sono stati abbandonati dalle banche e dal governo. Ho chiesto mille volte scuse. Date un’occhiata al mio libro in cui tiro in ballo le aziende farmaceutiche. Ho sbagliato a non reagire. Ma non usate questa cosa per mettere a tacere altre cose“.

Sulla mossa di una frase studiata a tavolino: “Chi gioca una partita lo fa per vincere, chi fa un giornale lo fa per vendere senza ipocrisia. Quando costruiamo le trasmissioni lo facciamo per avere pubblico. Ma fare un frase che offende mezza italia per avere pubblico è l’ultima cosa che farei. Non è così che si fa share. Non è una mia abitudine giocare sui contrasti tra Nord e Sud. Faccio inchieste. Ma da nord a sud”.

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