Fabian Ruiz flop: lo spagnolo si è perso. I motivi

Fabian Ruiz flop: lo spagnolo si è perso. I motivi

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde
Fabian, rinnovo napoli

Il Napoli è alla ricerca disperata del miglior Fabian Ruiz. Il centrocampista spagnolo infatti quest’anno non sta dando il meglio di sé, come un po’ tutta la squadra. Ora con l’arrivo di Gattuso si pensava a una ripresa, ma la partita col Parma è stata l’emblema della sua stagione: lento, macchinoso e un continuo di errori. L’edizione odierna de Il Mattino ha analizzato il suo flop.

Fabian Ruiz spaesato: la posizione qual è?

 

Uno dei diktat della gestione Ancelotti era stata la capacità dei calciatori di adattarsi a diverse zone del campo. «Fabián è un centrocampista moderno» aveva specificato Carletto al suo arrivo. E così è stato. In un anno e mezzo con lui, l’andaluso si è ritrovato a girovagare per il campo senza trovare mai la definitiva collocazione.  Se restringiamo il campo alle ventidue partite giocate in questa stagione, Fabián ha giocato due volte da mediano nel 4-4-2. Poi per tredici volte da centrocampista centrale, affiancato da Zielinski o Allan. Praticamente un intoccabile: ha saltato due partite, in una è partito dalla panchina. Anche perché per una volta è stato usato da esterno sinistro, per due volte esterno a destra e addirittura trequartista in due gare. Quando Ancelotti sperimentava alternative nel 4-2-3-1 provato a Dimaro e che non poteva affidarsi a James, mai arrivato dal mercato. 

Play pericoloso

 

Fabián, soprattutto davanti alla difesa, ha più volte dimostrato di non riuscire a reggere i ritmi giusti che avversari con meno qualità di lui impongono, perdendo palla pericolosamente. Anche sabato sera contro il Parma ha dovuto cambiare pelle: è partito a destra nel nuovo centrocampo a tre, ma sembrava vagare per il campo senza mai innestare la marcia giusta. Nella ripresa è playmaker prendendo il posto di Allan. Ma anche lì ha spesso sbagliato il passaggio giusto, prerogativa che non può mancare a chi vuole imporre il suo gioco. 

Forse non si aspettava di dover affrontare quello che la squadra ha vissuto negli ultimi due mesi. Nella grande crisi di fine 2019 Fabián ha provato a fare da paciere, ma lo stress mentale ha influito ancor di più sulle gambe quando si va in campo. Le scorie delle ultime settimane vanno messe da parte con l’aiuto di Gattuso, che da ex centrocampista – e con la mediana a tre – può rimetterlo sulla strada giusta. 

 

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  1. infodeg_5257949 - 6 mesi fa

    La lentezza l’ha mostrata già in tutto il campionato scorso, tanto da meritarsi l’appellativo di “cammellone” da parte di Fedele. Ma più delle gambe, preoccupa la lentezza mentale di uno che deve pensare sul da farsi prima di decidersi. In breve, non è padrone della madre lingua calcistica. Non vedo l’ora che giochi col Real o Barcellona. Con tanti bidoni che ha preso ADL sarebbe anche ora che ne rifilasse uno anche lui.

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