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Reja: “Napoli, rialzati! La squadra può centrare gli obiettivi. Su Garcia…”

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L'ex allenatore della squadra azzurra ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano partenopeo in cui ha analizzato l'avvio difficile degli azzurri
Emanuela Castelli
Emanuela Castelli Giornalista 

L'ex allenatore del Napoli, Edy Reja, che oggi sarà presente al Maradona per il match che vedrà gli azzurri impegnati contro l'Udinese di Sottil, ha rilasciato una lunga intervista a il Mattino, in cui ha chiarito il momento complicato che sta attraversando il club partenopeo. Ecco quanto evidenziato dalla nostra redazione:

Cosa sta succedendo al Napoli? «Premesso che siamo solo all'alba del campionato. C'è un cambio di filosofia chiaramente diversa in atto: uno non deve aspettarsi di veder il Napoli del passato. E' un nuovo inizio, bisogna stare calmi, avere pazienza e fiducia (...) Guai a pensarlo (che si sia rotto il giocattolo, ndr). Effettivamente l'avvio non è stato facile, ma non è che si può buttare tutto a mare. I giocatori devono ancora apprendere la mentalità del nuovo allenatore».


Sette punti di distacco dal vertice però sono tanti. «L'Inter sta andando forte e per questo il distacco dalla capolista sembra notevole, ma il campionato è lunghissimo e c'è tutto il tempo per recuperare. Il Napoli del resto deve arrivare tra le prime quattro (...) Lo scudetto l'ha già vinto: ha centrato l'obiettivo. Certo, sarebbe bellissimo se riuscisse a fare bis. Ma se ottiene la qualificazione alla prossima Champions a mio avviso resta comunque un successo».

Garcia è l'allenatore giusto? «Non posso entrare nel merito. So che sta lavorando per ottenere il massimo. Certamente ha idee diverse rispetto al suo predecessore: la squadra cerca più la profondità e meno il palleggio. Ma sono meccanismi su cui deve lavorarci sopra».

Reazioni di Kvara ed Osimhen alle sostituzioni? «Devi entrare in sintonia con il gruppo altrimenti si rischia il fallimento. Anche Spalletti ha avuto il suo bel da fare con Osimhen se non sbaglio. Il tecnico deve intervenire perché in una rosa come quella del Napoli tutti devono accettare le sue volontà. Sempre se credono nel tecnico».

Secondo lei ci credono? «Spero proprio di si. Altrimenti sarebbe tutto da rivedere. Anche la società che deve prendere un posizione».

Come se ne esce? «Ci vuole grande equilibrio in questi momenti. Bisogna trasmettere fiducia e creare entusiasmo intorno ai calciatori. Anche loro li ho visti preoccupati in campo e questo non deve accadere».

Che partita si aspetta di vedere stasera? «L'Udinese è molto fisica e il Napoli soffre sempre questo tipo di squadre. Non è facile, sarà dura».

Udinese, Lecce e poi il Real Madrid «Io dico che il Napoli non dovrebbe temere nessuno di questi avversari. Deve soltanto trovare le solite sicurezze che aveva. Non so se sarà facile o difficile, ma deve provarci. Il Real Madrid? Va a due all'ora, con la velocità che ha il Napoli può fare risultato».

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