Demme in cabina di regia: è già protagonista. Gattuso sorride

Demme in cabina di regia: è già protagonista. Gattuso sorride

di Alessandro Silvano Davidde, @ASDavidde

Demme riceve e offre fiducia, fa lo stesso col pallone. Lo smista velocemente, a testa alta, massimo a due tocchi. Correndo assieme ai compagni per aiutarli nei momenti di difficoltà. L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha evidenziato come Demme si sia integrato al meglio nel gioco azzurro.

Demme subito in regia. E’ protagonista

 

Gattuso l’ha sistemato in cabina di regia, il tedesco è un play completo, fa filtro davanti ai centrali ed è ordinato nelle ripartenze. Cuce e ricama, intercetta e verticalizza, oppure gioca corto, in orizzontale, perché spesso la gara va raffreddata, specialmente quando si fa bollente. Ha caratteristiche da costruttore, Demme, ma è anche un mediano vecchio stile, rincorre gli avversari ma con garbo, ogni tanto abusa del suo carisma (con la Juve è stato ammonito dopo mezz’ora) ma poi, per rimediare, ha la capacità di restare lucido per evitare pericoli. 

Il sogno

 

Napoli era un desiderio forte, a Napoli era stato anche a settembre, un sogno di quelli innocenti, da fanciulli, non una semplice suggestione mediatica. Non c’è mai stata retorica nel suo desiderio spesso rivelato, si spiega così la scelta di salutare il Lipsia capolista, da capitano, per ripartire dal Napoli, una squadra (che era) in crisi, in cerca di se stessa, che l’aveva corteggiato con discrezione, ma convincendolo subito. Demme, in campo, con una semplicità che sorprende, ha dimostrato di essere un capitano coraggioso: «In Germania se non sei leader non te la danno quella fascia».

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