Carnevale: “Segnai alla Fiorentina e sentii addosso tutta Napoli. Meret più forte di Ospina, Gattuso può creare ciclo vincente”

Carnevale: “Segnai alla Fiorentina e sentii addosso tutta Napoli. Meret più forte di Ospina, Gattuso può creare ciclo vincente”

Andrea Carnevale ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Repubblica

di Domenico D'Ausilio, @dom_dausilio
Carnevale
Andrea Carnevale

Andrea Carnevale, ex calciatore del Napoli ora punta di riferimento dello scouting dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Repubblica, soffermandosi sull’emergenza coronavirus e sulla sua esperienza in azzurro.

Carnevale sull’emergenza coronavirus

“Ero allo stadio Friuli l’8 marzo, c’era Udinese-Fiorentina e poi abbiamo ricevuto la notizia della positività di tre giocatori viola. Ero in tribuna, fortunatamente la partita era già a porte chiuse. Ho avuto paura, come tutti. Quelle due settimane sono state interminabili, ero preoccupato anche per la mia famiglia”.

La serie A potrebbe riprendere a giugno… Con un mese in più, le valutazioni potrebbero essere già diverse. Poi si giocherà senza pubblico ed è un’altra cosa. Se fossi ancora calciatore avrei paura ad abbracciare un compagno”.

Sulla sua esperienza con il Napoli

Il 29 aprile ‘90 il Napoli conquistò il secondo scudetto. Ha dei ricordi? “Tantissimi. Sto rivedendo tante immagini in questo periodo e sono sempre emozionanti. Resterà per sempre vivo nella mia memoria. Provo una gioia immensa. Ho vinto due scudetti e una Coppa Uefa in una città che è pazza d’amore per il calcio, se ci penso…”.

Qual è stato il suo gol più importante in maglia azzurra? “Riposta semplice. Quello contro la Fiorentina il 10 maggio 1987 che ci regalò il primo storico scudetto. L’esultanza fu incredibile. Mi sentivo addosso tutti i miei compagni, Maradona, Bagni, De Napoli, ma anche tutta Napoli che era pazza di gioia. Sentii tutta la città su di me…”.

Sente qualcuno dei suoi ex compagni di squadra? “Sempre. Qualche giorno fa ho parlato con Careca e Alemao. In Brasile c’è il dramma del Covid perché non sono state prese misure adeguate. Ho telefonato anche a Zico, è stato un idolo qui a Udine”.

E Maradona? “Diego è sempre particolare. Ci scambiamo molti messaggi”.

Sul Napoli di oggi

Parliamo del Napoli di oggi. Potrebbe andare via Milik… “Io lo terrei. L’attaccante matura dopo i 25 anni e lui ha avuto due infortuni seri”.

Si aspettava i problemi del suo pupillo Meret? “Probabilmente ha pagato l’inizio di stagione difficile del Napoli. Per me resta più forte di Ospina, poi ovviamente decide Gattuso”.

A proposito: le piace il nuovo allenatore del Napoli? “Moltissimo. Lo paragono al nostro Ottavio Bianchi anche se Rino è più energico. Lo conosco sin dai tempi del Pisa. È un allenatore bravo e pratico. Potrebbe creare un ciclo vincente al Napoli”.

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