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Campania, il fiume Sarno di nuovo nero: torna l’inquinamento dopo il lockdown

Campania, il fiume Sarno di nuovo nero: torna l’inquinamento dopo il lockdown

Il fiume Sarno in Campania torna ad essere inquinato, appena al termine del lockdown. Le acque erano tornate cristalline, ma i mancati controlli hanno condannato il fiume ad un ritorno ad acque “nere”. Ad annunciarlo è il Consigliere...

Redazione

Il fiume Sarno in Campania torna ad essere inquinato, appena al termine del lockdown. Le acque erano tornate cristalline, ma i mancati controlli hanno condannato il fiume ad un ritorno ad acque "nere". Ad annunciarlo è il Consigliere Francesco Emilio Borrelli, che su Facebook scrive:

Finisce il lockdown e subito mare e fiumi ritornano ad essere inquinati. Le situazioni del Sarno, dei Regi Lagni e del mare del porto di Baia, del Villaggio Coppola preoccupano. Borrelli: “Si sta verificando ciò che temevamo. Abbiamo chiesto controlli a tappeto sulle aziende e le industrie che hanno riaperto per fermare una nuova devastazione ambientale”.

Condizioni fiume Sarno, il Consigliere Borrelli: "Dopo il lockdown, inquinamento preoccupante"

Appena partita la fase 2 dell’emergenza Coronavirus le immagini dei mari e dei fiumi totalmente limpidi e cristallini sembrano già un lontano ricordo, la ripresa parziale delle attività produttive, infatti, sembra già stia influenzando negativamente l’ambiente sul territorio campano.

Testimonianza del ritorno all’inquinamento sono alcune immagini, inviate da diversi cittadini al Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli, che mostrano come le acque del mare del porto di Baia e del Villaggio Coppola, quelle del fiume Sarno e dei Regi Lagni abbiano già cominciato a cambiare colore, a sporcarsi ed inquinarsi in modo preoccupante.

“Si sta verificando ciò che temevamo il ritorno delle attività produttive ed umane sta riportando il nostro mare, i nostri fiumi, la nostra aria ed i nostri territori nelle medesime condizioni disastrose in cui versano prima dell’emergenza sanitaria. Non dobbiamo assolutamente sottovalutare questo campanello d’allarme. Di questo passo le cose peggioreranno sempre di più fino ad arrivare ad un punto di non ritorno. Allora ci ritroveremo in un disastro molto più devastante di un’epidemia. Per questo abbiamo chiesto controlli a tappeto sulle aziende e le industrie che hanno riaperto per fermare una nuova devastazione ambientale. Dobbiamo cominciare a pensare e a mettere in atto un sistema economico eco-compatibile. Soprattutto dobbiamo fare la guerra ai criminali che inquinano la nostra terra, con sversamenti abusivi ed illegali, serve il pugno duro con questa gente” ha concluso il Consigliere Borrelli.