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rassegna

Donati: “L’assenza di Anguissa ha tolto equilibrio al Napoli. E sull’Atalanta…”

(Getty Images)

Le parole di Massimo Donati a 1 Station Radio, nel programma chiamato "1 Football Club"

Mattia Fele

A seguito del pareggio in casa del Sassuolo di Alessio Dionisi, il Napoli attende l'Atalanta allo Stadio Diego Armando Maradona. Si tratterà di un vero e proprio scontro diretto per gli uomini di Spalletti, a +5 sui bergamaschi che sono ancorati al quarto posto (a +6 sulla Roma di Mourinho). Gasperini viene da un sonoro 4-0 al Venezia neopromosso, con tripletta di un Pasalic in forma smagliante. Per il Napoli 8 gol segnati nelle ultime tre partite ma ben 5 subiti, per un totale di 9 (miglior difesa del campionato, ndr). Restano ancora assenti Osimhen e Zambo Anguissa.

Donati: "Senza Anguissa il Napoli ha perso equilibrio!"

  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

A 1 Station Radio è intervenuto Massimo Donati, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, dell’Atalanta:

Su Anguissa

"Il Napoli, senza Anguissa, ha perso parecchio. Mancano equilibrio e forza nella zona nevralgica del campo. Lobotka è totalmente diverso, magari offre più geometrie ma ha molta meno fisicità, poi gioca in maniera troppo semplice. Questo non è un fattore negativo, perché la semplicità nel calcio è ciò che ti porta ad avere risultati. Anche Jorginho al Verona, mio compagno di squadra, giocava semplice, poi è cresciuto ed è arrivato al terzo posto del Pallone d’Oro. Ovviamente i due non sono minimamente paragonabili, per ora".

Sull'Atalanta

"Atalanta da Scudetto? Perché no? Giocano benissimo e riescono a fare anche risultati, cosa non semplice. Il calcio è pieno di squadre che fanno bel gioco, ma non riescono ad avere risultati. I nerazzurri non hanno la pressione di dover vincere e questo li aiuta a far bene. Percassi tiene sempre un profilo basso dicendo che lottano per la salvezza e fanno l’Erasmus in Champions League, intanto in Europa si stanno facendo rispettare. Koopmeiners e Pasalic? La fortuna di parecchi calciatori è Gasperini. I due sopracitati sono bravissimi con i piedi ma hanno la fisicità che chiede il mister, cosa fondamentale per i ritmi con cui giocano i bergamaschi".

Sullo Scudetto

"È presto per sbilanciarsi, ad inizio febbraio potremo capire qualcosa in più perché sicuramente qualche squadra mollerà e perderà posizioni in classifica. La cosa più difficile è avere continuità, nel girone di ritorno chi non è attrezzato non potrà averla”.