Koulibaly: "Napoli non tollera, ama. Offerte? De Laurentiis ha sbagliato a rifiutare..."

Koulibaly ha parlato al Corriere dello Sport

 
Koulibaly

VENERDÌ 13 SETTEMBRE 2019 ORE 8:22

Kalidou Koulibaly, difensore azzurro, ha parlato in esclusiva sulle colonne del Corriere dello Sport in merito a tanti aspetti. Ecco di seguito quanto è stato evidenziato:

Razzismo

"Io sono cresciuto leggendo Martin Luther King e Malcolm X, prendendoli come modelli, istruttori ed educatori, simboli di una sfida che va vissuta insieme e, nel nostro caso, soprattutto attraverso le leggi. Il razzismo negli stadi va sconfitto ma per riuscirci, ancor prima che leggi dello Sport, serviranno quelle dello Stato, deterrenti che aiutino a frenare queste insane abitudini: si faccia come in Inghilterra, si proceda con le espulsioni, anche a vita se necessario, altrimenti rischieremo di essere prigionieri di minoranze che potrebbero moltiplicarsi.


Casi di Roma e Milano: se la ferita dell’Olimpico si rimarginò quasi in fretta, perché ritenni che quel giorno fossimo in presenza di un caso, a San Siro rimasi stupito. Perché Milano è città più cosmopolita, nell’immaginario la più europea delle metropoli italiane. Non riuscii a capire.

Discriminazione territoriale: ne sono pienamente convinto, perché la discriminazione non riguarda solo il colore della pelle. A me fanno il verso della scimmia, a Mihajlovic - al quale dedico un pensiero personale - l’offesa riguarda le sue origini. Ed è grave, insopportabile. Offendere Lorenzo, che è un patrimonio del calcio e non solo un nostro giocatore, che è uno dei talenti della Nazionale, significa voler offendere l’Italia stessa.
"

Ritorno in Belgio

Se all'epoca mi avessero detto che avrei giocato la Champions League col Napoli avrei pensato che mi stessero prendendo in giro. Lì è sempre speciale: la partita col Genk sarà diversa per me.

Napoli ama

"Napoli non ti tollera, ti ama. Ne ho avuto testimonianza e ripetutamente, non solo nei momenti felici che ti regala il calcio ma anche nella quotidianità. Una delle giornate dure, quella dopo l’autorete con la Juventus, me l’ha addolcita la gente. E infatti l'ho superata molto in fretta. "

Rapporti con allenatori: da Benitez a Sarri

"Sapete com'è andata con Benitez: la chiamata alla quale non credevo fosse lui, poi la serietà. Ho imparato molto dalla sua gestione. Con Sarri ci sono molte differenze: lo vedi subito com'è il toscano e non cambia mai, mentre Rafa è diverso quando lo conosci. Oggi ci sentiamo ancora."

Mercato folle

"De Laurentiis ha rifiutato 100 milioni? E ha fatto male, sarebbe stato più ricco... Ne valgo 150? Il mercato è proprio strano. Si vede che mi vuole bene, così come Carlo Ancelotti."

Maradona e il numero di maglia

"E' in credibile che il più grande al mondo abbia la mia maglia, significa che sono sulla strada giusta."

Promessa scudetto

"Lo vincerà il Napoli, scrivetelo. Le scorie di Torino sono passate e noi siamo pronti a ripartire. Il campionato è lungo."