Guarro: "L'assenza di Insigne fa pensare come la scelta di Raiola"

Il giornalista Pasquale Guarro ha parlato del momento di Insigne a Radio Crc

 
Guarro

VENERDÌ 17 MAGGIO 2019 ORE 13:53

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Pasquale Guarro, giornalista calciomercato.com:

"Non escludo l'ipotesi Icardi al Napoli. Bisogna capire tante cose dell'Inter, sicuro la società vuole venderlo. E' un'idea che i dirigenti hanno in testa da un po' di tempo. La permanenza non la escludo, ma è l'ipotesi più complessa. Wanda Nara e Icardi preferirebbero non andar via dall'Italia per loro questioni personali, sicuramente non è un giocatore da regalare, ma è una situazione complessa. Con Conte è un discorso che è stato già fatto: vuole Dzeko, firmerebbe un biennale all'Inter. Lo cercava già al Chelsea, mancava la firma, ma non si accordarono sul contratto, quindi il giocatore rimase a Roma, risultando anche determinante. Dietro al Napoli ci sono anni di lavoro e di abitudine ad una certa classifica, l'Inter viene da anni di disastri, il mercato non è bastato. Soprattutto se hai nomi di spicco che non puoi usare, tipo Nainggolan. Negli ultimi due mesi si è incasinato lo spogliatoio con la questione Icardi, quindi il Napoli sulla carta è una squadra che ad oggi conserva un certo vantaggio nei confronti dell'Inter a causa di difficoltà in campo ed extra campo. Insigne-Icardi? Non credo a questo scambio, perché Icardi e la moglie hanno come priorità Torino. Credo che l'Inter dia una valutazione ad Icardi superiore a quella di Insigne, mentre De Laurentiis l'opposto. Sembrava essere tornato il sereno tra Insigne e Napoli, dopo le sue dichiarazioni e quelle di Raiola. Effettivamente quest'assenza lascia riflettere, soprattutto perché è un elemento importante, ma Younes lo sta sostituendo abbastanza bene. Insigne non so se ha ancora qualcosa da ridire a De Laurentiis, se un giocatore si accorda con Raiola è perché vuole lasciare la squadra di appartenenza, è un bravissimo agente, ma non famoso per lasciare i giocatori in una stessa squadra tanto tempo".