Genny 'a Carogna, pentito: farà luce sugli affari sporchi delle Curve

Il pregiudicato ha deciso di collaborare con la giustizia

 
Genny

MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2019 ORE 12:00

Dopo la denuncia di Aurelio De Laurentiis, a proposito della presenza di droga al San Paolo in alcuni settori del tifo ultrà, Il Mattino oggi si sofferma sulla figura di Gennaro De Tommaso, detto Genny ‘a Carogna che, un mese e mezzo fa, ha deciso di collaborare con la giustizia. Il capo ultras, da tre anni in carcere con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti, conosciuto soprattutto per aver intavolato una trattativa con le forze dell’ordine per “decidere” se far giocare o meno la finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014 (segnata dal ferimento di Ciro Esposito, morto 53 giorni dopo). Ha deciso di raccontare ai pm della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, meccanismi e accordi che circolavano sottobanco nelle Curve. “Affari” che continuano a impegnare diversi personaggi che non vantano certamente fedine penali immacolate, tra Mastiffs, quelli della Masseria Cardone, Fossato Flegreo e Quartieri Spagnoli ed altri gruppi.