Ancelotti: "Domani coraggio, intelligenza e cuore. Striscione? Non si può garantire il risultato"

Carlo Ancelotti in conferenza stampa ha presentato Napoli-Arsenal di domani sera

 
@ sscn Ancelotti

MERCOLEDÌ 17 APRILE 2019 ORE 12:17

Carlo Ancelotti in compagnia di José Callejon ha presentato il match di Europa League in programma domani sera contro l'Arsenal. Si tratta del ritorno dei quarti di finale con il desiderio per gli azzurri di rimontare il 2-0 che i Gunners hanno rifilato all'Emirates Stadium di Londra: "Gli ingredienti per farcela sono coraggio, intelligenza, cuore. E' questa la ricetta per arrivare in semifinale. Il coraggio l'ho visto poco nella prima partita, l'intelligenza se prendo riferimento l'andata c'è stata, nella seconda parte. Andava fatto quello che è stato fatto. Il cuore è quello che metteremo domani, oltre una dose alta d'intensità perché è una grandissima opportunità da cogliere con atteggiamento mentale positivo. In questo saremo aiutati da un ambiente che sarà sicuramente straordinario".


IDEE OFFENSIVE - "Giocare coi 3 attaccanti è una possibilità. Calcoli non se ne fanno, ma vogliamo che la partita duri 90' e se possibile di più. Vogliamo giocarci tutti i 90', ma dobbiamo far gol prima. Dobbiamo giocarla al massimo delle nostre possibilità perché vogliamo tenerla aperta fino alla fine. Non è una partita perfida, ma difficile. Siamo l'unica italiana in Europa in questo momento e speriamo di esserci venerdì. Se non ci saremo, sarà per il risultato e non per la prestazione, domani faremo una grandissima prestazione. Penso che ce la possiamo fare".

JUVE-AJAX - "La partita Juve-Ajax insegna che le partite europee sono imprevedibili. Squadre favorite sulla carta a cui basta un attimo per stare dentro o fuori. Non si deve sbagliare tutta la partita, la Juve non si è fatta trovare pronta nella seconda parte di ieri, decisiva. Niente di nuovo. Ajax miglior espressione del calcio mondiale? Gioca molto bene. Non credo che vinceranno la Champions League, ma in tanti sbagliamo coi pronostici. Mi piace quel calcio propositivo e difende anche in maniera individuale, accettando i duelli. Sono molto bravi in questo".

AMBIENTE - "La prima parte della sfida di Londra è stata determinate dal fattore tattico ma anche ambientale, la pressione messa ci ha un po' impauriti e non siamo riusciti a fare quanto preparato. Domani queste condizioni non ci saranno e avremo un appoggio importante da fuori. Il binomio squadra-San Paolo è importante. Se la squadra gioca bene, lo stadio aiuta. E' fondamentale che ci sia una prestazione di altissimo livello e tutto può diventare possibile. Sarà una partita intensa fatta col maggior equilibrio possibile".

RITIRO - "A dire la verità io ero contrario al ritiro di Verona, i giocatori lo hanno deciso per un recupero migliore. Ci ho riflettuto e abbiamo deciso insieme così. Io sono sempre contrario ai ritiri, perché secondo me un giocatore è meglio che stia a casa piuttosto che davanti al computer o sulle reti sociali. Meglio che stia a casa coi propri figli. Da Verona ci portiamo le scorie tolte, che si erano accumulate con Genoa e Arsenal. Abbiamo ricreato un ambiente più positivo per una sfida come quella di domani".

MODELLO OLANDESE - "Occorre metodo, idea, programmazione per vincere. Siamo tutti sorpresi piacevolmente dall'Ajax, ma dalle nostri parti questo non è permesso. La programmazione lunga non è permesso dall'opinione pubblica, che chiede solo ed esclusivamente al risultato".

CALLEJON NEL FUTURO - "Il Napoli del futuro ripartirà anche da Callejon, perché è positivo quando un calciatore esprime la volontà di rimanere ed è frutto di colloqui avuti. C'è la volontà mia e della società di proseguire con lui per le sue qualità, per la sua personalità e senso di appartenenza. Averne con senso di appartenenza è una delle chiavi di successo di tante squadre come Barcellona, Milan e Bayern Monaco. Calciatori che quando indossano la maglia di una squadra sentono qualcosa di speciale".

DIFESA - "Non dobbiamo prendere gol, abbiamo deciso insieme (ride, ndr). Un problema difensivo non è mai dei difensori ma della squadra. E' mancata compattezza".

STRISCIONE TIFOSI - "Si può pretendere e pretendo dai miei giocatori il massimo impegno e concentrazione. Il risultato sportivo è qualcosa che noi, pur avendo massima attenzione, non possiamo garantire. Non posso garantire il risultato di domani sera, ma posso garantire e pretendere massimo impegno, attenzione e applicazione. Tutto il resto, non sono un mago. Il risultato non posso dirlo. Pretendere non è un verbo che mi piace nel risultato".