Ventura: "L'anno prossimo vedremo il Napoli di Ancelotti, difficile subentrare a Sarri"

Gian Piero Ventura ha parlato della prima stagione di Ancelotti alla guida del Napoli

 
Ventura

LUNEDÌ 15 APRILE 2019 ORE 17:17

A Radio Marte nella trasmissione “Si gonfia la rete” è intervenuto Gian Piero Ventura, allenatore ed ex Ct della Nazionale italiana: Mi manca il calcio. Ad inizio anno avevo detto che non sarebbe stato facile neanche per Ancelotti subentrare a Sarri perché i napoletani erano ben abituati: arrivavano i risultati ed il gioco divertiva ecco perché subentrare sarebbe stato difficile per tutti. Doveva essere messa in preventivo un'annata un po' così, ma ora Ancelotti ha conosciuto la squadra, la città e vedremo l'anno prossimo il suo Napoli. La mia esperienza al Chievo? Ritenevo fosse più logico programmare, ma quando ho capito che non c'era la possibilità, mi sono fermato immediatamente. Sono andato lì per amicizia e mi spiace per la retrocessione perchè il Chievo ha scritto pagine importanti nel calcio e l'augurio è che possa tonare presto in serie A. 4-2-4? Al di là dei moduli, dipende sempre dalle qualità dei giocatori che hai. Immobile e Belotti sono due giocatori diversi, ma possono giocare anche insieme. Mancini sta facendo un ottimo lavoro con la Nazionale perché al di là dei risultati che lasciano il tempo che trovano, ha seminato. Per seminare ci vuole anche il terreno fertile e rispetto a 2 anni fa, oggi c'è un'infornata di giovani cresciuti bene come Chiesa e Bernardeschi. Ci sono tutti i presupposti per tornare ad essere l'Italia che tutti ricordiamo. Il tempo ha spiegato tutto quanto accaduto quando io allenavo la Nazionale, ma ora è importante che Mancini abbia la possibilità di riportare l'Italia dove merita.