ESCLUSIVA - Galli: "Traorè scoperto per caso. Occhio al fratellino, è un talento"

Giovanni Galli ci ha raccontato in esclusiva come ha scoperto il giovane talento dell'Empoli: sarebbe un colpo di mercato per tanti club, come il fratello minore...

 
Galli

LUNEDÌ 14 GENNAIO 2019 ORE 12:11

Hamed Junior Traorè, il nome che sta facendo gola a tantissimi top club italiani che senza dubbio apriranno un'asta per assicurarsi il talentuoso centrocampista dell'Empoli classe 2000. Non ancora 19enne ha già un valore di mercato molto alto ma le qualità impongono alla dirigenza toscana di chiedere determinate cifre. Nelle ultime ore si è palesato anche l'interesse della Fiorentina che sembrerebbe voler chiudere subito l'affare e lasciare il ragazzo in prestito fino a giugno per poi assiciurarsene i colpi ma Napoli e Inter restano alla finestra per eventuali assalti.


Abbiamo contattato, in esclusiva, l'uomo che scoprì il talento di Hamed Traorè per farci raccontare i particolari ancora nascosti di questa piccola stella del calcio. Giovanni Galli, ex portiere di Napoli e Milan, ci ha raccontato vari aneddoti legati al calciatore, con un consiglio molto particolare: il più giovane e, probabilmente, ancor più talentuoso, fratellino, attaccante classe 2002 dell'Atalanta.

"Scoprire Traorè è stato un colpo di fortuna, di quelli che capitano. Un amico, con il quale ho condiviso delle trasferte umanitarie in Africa tra Burkina Faso e Mali, aveva questi due ragazzi a Parma con la mamma e mi disse che erano bravissimi a giocare a calcio e tre anni fa, quando ero direttore sportivo della Lucchese, me li portò. Li feci venire a Lucca un paio di giorni e mi accorsi che lui e suo fratello non avevano nulla a che vedere con la Lucchese. Erano ragazzi di grandissima prospettiva e mi sono permesso di parlare con l'Empoli per Hamed e con l'Atalanta per il più piccolo, è un 2002 e devo dire che forse è anche più forte. E' un mancino, un attaccante che può avere dei colpi incredibili. Ho fatto solo da sponsorizzazione, poi l'Empoli fece tutta l'operazione. Li feci provare con i 1998, giocavano in modo magistrale, prendevano in giro i più grandi, gli facevano i tunnel, erano incredibili".

Hamed Traorè è già pronto per le big? "C'è tempo di arrivare. E' logico che se vai nelle prime del campionato non giochi o ti ritagli solo dei piccoli spazi. Perché non restare ad Empoli e crescere? Meglio fare il salto dopo 35 partite di Serie A e non rischiare a metà stagione anche perché il suo valore sarebbe minore rispetto a fine stagione".

Chi le ricorda tra i calciatori affermati? "Molti dicono Seedorf, io non sono d'accordo. E' un ottimo prospetto, è un centrocampista di sostanza, dai buoni piedi ma ancora gli manca il gol. Non ha ancora 19 anni, si fa un identikit di un ragazzo che ha ancora tantissimo da imparare. Lasciamo che il suo talento cresca con il tempo. Quando si fanno dei paragoni poi tutti si aspettano chissà cosa ma ha ancora molto da imparare".

Altro baby fenomeno è Meret del Napoli, come lo inquadra? "E' un talento, purtroppo ha già subito infortuni importanti che lo hanno un po' frenato, spero non condizionato. Lui è uno di quei portieri che non vedi: è molto elegante, ha grande presenza. Deve sbagliare per poter ancora imparare e crescere".

Può essere il futuro del Napoli e della Nazionale Italiana? "Sicuramente sì, il problema è che avanti ha un altro talento che si chiama Donnarumma. Per l'Italia è un bene perché ha qualche alternativa ad un mostro sacro come Buffon. La scuola di portieri italiana è la migliore del mondo, non ci rompiamo le balle (ride, ndr.)".

La Serie A è già finita? "Non c'è mai stata partita, la Juventus è troppo forte. Possono permettersi di avere una seconda squadra in panchina. Magari non giocano bene però hanno una difesa solida che gli permette di arrivare al 90' sullo 0-0 e non rischiare mai. Poi lì davanti hanno sempre qualcuno che fa gol: è la tattica più facile del mondo. Allegri è un livornese furbo, è bravo e sa bene che deve solo vincere".

Il Napoli è al livello della Juventus? "E' una squadra diversa, non ha i fuoriclasse della Juventus e deve giocare a tutti i costi e correre i suoi rischi".

Potrebbe essere l'anno buono per l'Europa League visto il campionato ormai compromesso? "Ci devono provare, la fortuna è che il campionato è segnato. Se si devono consumare delle energie nervose è meglio metterle nella competizione europea".

Di Salvatore Amoroso ©RIPRODUZIONE RISERVATA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE WWW.CALCIONAPOLI1926.IT