Imparato: "Dovremmo fermare il campionato e dare a Mancini tempo per creare un gioco. Su Insigne..."

Il collega Gaetano Imparato ha parlato delle difficoltà della Nazionale italiana di Mancini

 
Imparato

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’ , trasmissione condotta da Umberto Chiariello su Radio CRC, è intervenuto Gaetano Imparato, giornalista de La Gazzetta dello Sport: “ Insigne centravanti? È una soluzione, è un'idea. Non è un problema se l’allenatore sperimenta altre posizioni in Nazionale. Anzi secondo me è un’idea da applicare ancora di più. Se sbaglia un gol se la prendono con lui. Italia? C’è da lavorare. È l’ intero movimento che sta in difficoltà. Gravina-Sibilia? Il problema non è tanto la vacanza di presidenze in Federcalcio. Se noi vogliamo creare una Nazionale competitiva, dobbiamo avere il coraggio di fermare il campionato per un po’ di tempo e per dare la possibilità a Mancini di creare un gioco. Conte chiese la possibilità degli stage. Ventura è stato chiamato perché si riteneva che c’era una componente umana in grado di portarti al Mondiale, ma così non fu. Bisogna fare un discorso anche sulle giovanili: anche l’Under 21 non sta andando benissimo. La settimana scorsa si diceva che bello le 4 italiane hanno vinto tutte le squadre, ma quanti italiani hanno giocato? Pochi crescono nei club, ma non la Nazionale. Io con Tavecchio non ci ho mai avuto a che fare. Secondo me è stato uno dei migliori. Col cinema del VAR ha portato grandi innovazioni. Già piazzare Uva nel vertice del calcio internazionale era una grande intuizione e il VAR”.


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