Questione San Paolo, l’assessore Borriello: «Saranno istallati 56.000 seggiolini...»

Dopo un lunghissimo periodo di schermaglie e attriti, si profila l’accordo

 
San Paolo

Fra la Ssc Napoli ed il Comune ecco la svolta che ci voleva sull’annosa questione (o meglio, querelle) stadio, poiché tutto fa pensare che sia finalmente scoppiata la pace. Se non proprio quella, almeno una sorta di tregua costruttiva. Si registrano passi avanti, un nuovo abboccamento fra le parti da cui è scaturito un quadro più chiaro sull’andamento dei lavori in corso, con uno scadenziario ben più trasparente relativo agli stessi. Ciro Borriello, assessore allo sport del Comune di Napoli, ha fatto il punto della situazione dividendosi fra le varie emittenti. «Il rapporto col Calcio Napoli è stato ripristinato, non c’è ancora accordo ma unità d’intenti. A giorni potrebbe arrivare anche la firma sulla convenzione e c’è una bozza d’intesa per la gestione pluriennale del club».


PROFUMO D'INTESA. Certo, ci sarà da lavorare ancora molto per smussare gli spigoli, per arrivare a certi compromessi, ma la strada potrebbe essere quella giusta. «C’è intesa anche con la Regione» - ha proseguito Borriello – «con la quale si sta lavorando, oltre che col club, affinché tutto vada per il meglio. E’ già pronta la pista di atletica: azzurra coi bordi grigi, ma la impianteremo a fine campionato per evitare che si rovini. Per quanto riguarda i sediolini, dopo la fine del mese dovremmo partire con la gara d’assegnazione dei lavori che, a loro volta, potrebbero cominciare a inizio dicembre. Quanto dureranno? La stima è di 40/45 giorni per ciascun settore, sarebbe perfetta una ditta che possa assicurare più turni di lavorazione. Alla fine dovrebbero essere 56mila circa, rispetto agli attuali 62mila. Dopo aver messo a posto le balaustre, arriveranno per le Universiadi anche i maxischermi. E’ nelle nostre intenzioni tenerli in pianta stabile, mentre per i bagni gli interventi previsti sono già partiti. La questione-parcheggi verrà analizzata a fondo prossimamente per capire come intervenire, si apporteranno migliorie dal punto di vista della sicurezza, faremo inoltre il possibile per non chiudere interi settori, evitando così di penalizzare i tifosi. Non sarà il San Paolo dei nostri sogni, ma di certo un impianto sensibilmente migliorato».

A conti fatti, il parziale rifacimento dello stadio si dipanerà verosimilmente per i prossimi otto mesi, e sarà possibile realizzarlo grazie soprattutto all’incombere delle Universiadi, manifestazione che si svolgerà a Napoli dagli inizi del prossimo luglio e in vista della quale sono stati stanziati fondi regionali. Per il San Paolo nella misura di circa 25 milioni.

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