Napoli-Fiorentina, è lo scugnizzo che si riprende la rivincita in nome di una città intera

Napoli-Fiorentina, è lo scugnizzo che si riprende la rivincita in nome di una città intera: oltre a quella personale

 
Napoli

Finisce 1-0 il match tra Napoli e Fiorentina: il campo ha parlato. Le risposte sono state varie tra positive e negative, c'è ancora tanto da lavorare e soprattutto da collaudare ma questo sarà possibile soltanto con il tempo. Cadendo e rialzandosi ogni singola volta, non scoraggiandosi, ma comprendendo dove si è sbagliato e mirare al miglioramento.

Arriva la vittoria che serve come aria nei polmoni prima di immergersi in acqua: quell'aria che viene vissuta come la più importante della propria vita, quella fondamentale.

Quell'aria la dona Lorenzo Insigne ai propri tifosi ma al contempo mozza il fiato e lo toglie a chi ha criticato per troppo: il numero 24 toglie e dà.

Soltanto lui, il più napoletano di tutti, avrebbe potuto dare tale soddisfazione ai propri sostenitori. Lo scugnizzo per eccellenza dona la rivincita di quel maledetto 29 aprile che nessuno dimenticherà mai. Ci pensa lui a spezzare la maledizione che, a quanto pare, colpiva non gli azzurri ma il Napoli di Maurizio Sarri.


Ancelotti ha saputo trovare l'antidoto alla famigerata bestia "viola" e riesce a siglare grazie al suo eletto una vittoria che risulta importantissima e pesantissima: a livello morale ed anche oggettivo.

Al contempo però Insigne mira anche ad un minimo di orgoglio personale: dopo le tante critiche in Nazionale e dopo essere stato messo a paragone di un Chiesa quale "l'uomo che cambia le partite" decide di rispondere quando il compagno azzurro diventa nemico e indossa una casacca non uguale alla sua.

Se Mancini avesse visto questa partita, chi sarebbe il reale uomo del match che cambia gli equilibri? Insigne gli dà la risposta che risuona forte e chiara.

Di Claudia Vivenzio

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