Milik e Mertens, la strana coppia del Napoli di Ancelotti: un'intesa già vincente proiettata verso il grande sogno

Wolfsburg-Napoli, Arek Milik pronto a guidare la formazione azzurra: l'intesa con Mertens un'arma in più

 
Milik

Il Napoli si presenta carico alla Wolfsburg Arena dopo la bella vittoria contro il Borussia Dortmund. I malumori post Liverpool dimenticati alla svelta, i tifosi si aspettavano un nuovo successo in questa terza amichevole internazionale. L’ultimo test prima dell’esordio in campionato a Roma contro la Lazio: prima i biancocelesti, subito dopo il Milan per un inizio di stagione incandescente. Carlo Ancelotti contro il suo passato, il club dove ha vinto di più in Italia e dove ha trovato la consacrazione in panchina. Gli azzurri a Wolfsburg non raccolgono presagi positivi in vista del nuovo campionato: il Napoli cade sotto i colpi dei tedeschi, più cinici sotto porta. Partenopei colpevoli in fase difensiva: gravi disattenzioni, marcature troppo larghe ed un pressing non all’altezza hanno permesso a Brekalo e Mehmedi di segnare le tre reti targate Wolfsburg.



Il lato positivo - E’ mancata cattiveria sotto rete per il Napoli, ma la nota positiva è Arek Milik, ancora una volta in gol. Il polacco sta dimostrando già un buon livello di condizione fisica: gli infortuni appartengono ormai al passato, il presente è un posto da titolare nell’undici azzurro. La sua crescita esponenziale – conferma lo stesso club partenopeo – sarà la certezza da cui ripartire. Il Napoli ha ritrovato il suo bomber, uscito dal tunnel in cui è stato bloccato per quasi due anni. Le motivazioni hanno fatto la differenza ed Arek oggi è pronto per guidare la squadra al centro dell’attacco.

E Mertens? - Dries non sarà escluso dal nuovo Napoli di Ancelotti, anzi. Il belga “naturalizzato napoletano” scoprirà un nuovo ruolo: non esterno d’attacco, non falso nueve, piuttosto una sorta di mezzapunta che collabori con Milik.

Ancelotti nel post partita ha commentato la grande intesa venutasi a creare in questa strana coppia del gol: "La mia intenzione è far giocare Mertens non esterno largo, ma vicino a Milik. Sono due calciatori di grande talento, stasera hanno dimostrato di poter fare ottime cose".

Arek e Dries - Due attaccanti completamente diversi, ma complementari in questo Napoli. Il polacco è un ariete vecchio stile, perfetto terminale offensivo per il gioco della squadra; il belga è un giocoliere palla al piede, scopertosi bomber quasi per caso sacrificandosi in un ruolo allora inedito. Proprio l’infortunio di Milik portò Maurizio Sarri ad accentrare il folletto con il 14 sulle spalle, ma oggi le gerarchie possono essere invertite ancora. La continuità è l’unico elemento mancato finora a Milik per affermarsi in Italia, ma la musica è finalmente cambiata e Ancelotti non sarà avaro di chances. Il grande feeling con Mertens lo aiuterà: contro il Wolfsburg un prolungato uno-due ha portato il polacco alla conclusione, perfetto preludio all’assist pennellato da Dries e soltanto da insaccare di testa per il momentaneo pareggio.

Un’intesa che può fare da provvidenziale leitmotiv per l’intera stagione: il Napoli ha le alternative che in passato sono mancate, Ancelotti vuole giocarsi tutte le carte a propria disposizione. Una strana coppia lì davanti può far saltare il banco, una combinazione inedita che – se innescata nel modo giusto – potrebbe arrivare a regalare il grande sogno.

di Luca D’Isanto

©RIPRODUZIONE RISERVATA - Foto SSCN

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