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Chiellini: “Mi sono vergognato per le offese a Koulibaly. Servono regole e leggi”

(Getty Images)

Le parole del difensore della Juve e della Nazionale

Giovanni Montuori

Giorgio Chiellini, difensore della Juve e della Nazionale, ha parlato in conferenza in vista della sfida tra Italia e Spagna valida per la semifinale di Nations League. Il difensore si è anche soffermato sugli insulti razzisti a Koulibaly.

Chiellini sugli insulti razzisti a Koulibaly

 Koulibaly (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Le parole di Chiellini:

"Il ricordo della partita contro la Spagna all'Europeo è ancora impresso nella nostra testa e nel nostro cuore, bisognerà restare lucidi fin dalla fase iniziare del match. Abbiamo grande rispetto per la Spagna, dobbiamo gestire meglio le varie fasi della partita".

Sul razzismo, cosa si può fare di più?

"È inaccettabile. Servono leggi e regole che vengono applicate, questa è la cosa più importante. Mi sono vergognato, come italiano e toscano, anche perché l'Italia per me non è un paese razzista. Qualcosa in più va fatto, altrimenti da fuori diamo una brutta immagine di noi stessi".

Contro la Spagna, quali ricordi migliori e quali i peggiori? Con quale spagnolo ti sarebbe piaciuto giocare?

"La finale di Kiev contro la Spagna è la gara che mi evoca peggiori ricordi, i migliori invece arrivano dalla semifinale dell'Europeo. Dove li abbiamo dominati di più, invece, è secondo me nell'Europeo del 2016. Tra i giocatori spagnoli, chi ho sempre ammirato e non l'ho mai nascosto è Sergio Ramos".

Siete in 6 della Juventus, che segnale è?

"Siamo più italiani, ci sono tanti italiani in corsa e quindi il mister ha più scelta. È una questione matematica".

Ti senti l'Ibra dei difensori?

“Ibra è Ibra, è un'entità talmente alta che lasciamolo star lì. Io questa vecchiaia calcistica me la sto godendo, mi diverto e vediamo dove arriverò con tanti ragazzi che mi danno energie".

Quanto la vittoria dell'Europeo ti sta aiutando anche alla Juventus?

"A me non pesava non aver vinto a livello europeo, ma le emozioni vinte sono state una carica indescrivibile. Mi ha dato una grande spinta per essere sempre qui e avere quella leggerezza nell'affrontare partite e situazioni in questo modo".