Mondiale Under 20, il Var toglie la finale all'Italia

 

09:51 - MERCOLEDÌ 12 GIUGNO 2019

Davvero un brutto errore per l’arbitro brasiliano Raffaele Claus, 39 anni, uomo d’affari ma soprattutto arbitro professionista. Ecco, in quest’ultimo caso la professione l’avrebbe sbagliata. Il gol di Scamacca? Buono, altroché, ma ci arriveremo. Per sgombrare il campo da ogni sospetto, la prima svista (che poi ha inciso eccome nella valutazione dell’azione del potenziale 1-1 azzurro) l’ha commessa con il secondo cartellino giallo per Popov, che salta sì col braccio largo su Pinamonti, ma non un intervento cattivo, né imprudente. Da lì, un delirio. Terminato con il VAR, richiamato dal collega Wilton Pereira Sampaio. Primo dubbio: Claus vede e valuta tutto (ha anche la tentazione di fischiare), per lui non è fallo (mica parliamo del fuorigioco che bisogna vedere come finisce l’azione), dunque perché l’OFR?


MAI FALLO

Fra l’altro, non è mai fallo. Scamacca allarga il braccio sinistro semplicemente perché sta prendendo posizione, il suo è un movimento classico dell’attaccante che sta difendendo lo spazio. Fra l’altro, rivedendo le immagini in Tv (e le ha viste anche Claus, pure rallentate) è più evidente come sia Bondar, il capitano dell’Ucraina, ad andare a sbattere sul braccio largo di Scamacca (sopra lo abbiamo evidenziato nelle due foto), va giù come colpito da un gancio secco al mento, si rialza per controllare la situazione, poi accentua gli effetti del contatto che lui stesso ha provocato. Corriere dello Sport.