Badiashile, tre rigori parati e un gol nel Monaco

 

18:24 - SABATO 12 GENNAIO 2019

ROMA - La carezza di Thierry Henry, affettuosa come quella di un papà, ha chiuso la sua notte da cinema. Loïc Badiashile non ha uno stipendio da campione e non è neppure una figurina da album, sta provando a creare le basi giuste per una carriera da protagonista nel Monaco, che ha acquistato da poche ore Cesc Fabregas dal Chelsea: è un portiere, ha vent’anni, è nato il 5 febbraio del 1998 a Limoges, ha origini congolesi, è la terza o quarta scelta di un club che nel 2017 ha vinto il titolo in Ligue 1 e che ora lotta per tirarsi fuori dalla zona pericolosa della classifica (13 punti in 18 giornate, penultimo posto).

LE PRODEZZE - Badiashile ha trovato il sistema per regalarsi una partita da film in Coppa di Lega: Henry gli ha offerto un’occasione speciale, lo ha promosso titolare nella sfida dei quarti con il Rennes. E lui, Loïc, si è conquistato le copertine e i titoli dei giornali. Tre rigori parati e uno segnato, quello che ha consegnato al Monaco la qualificazione alla semifinale contro il Guingam, pche ha eliminato a sorpresa il Paris Saint Germain: nell’altra sfida, invece, lo Strasburgo affronterà il Bordeaux. Sul suo profilo Instagram ha postato le immagini del suo capavoloro e delle interviste rilasciate allo Stade Louis II, teatro di una serata magistrale. Ha respinto i tiri dal dischetto di Ben Arfa, Zeffane e Da Silva, in attesa di firmare il gol del 9-8 con un tiro da centravanti.


L’ORGOGLIO - «Una nottata indimenticabile», ha twittato Badiashile, maglia numero 40, un metro e 86, contratto fino al 2021, riserva dello svizzero Diego Benaglio e del suo vice Danijel Subasic, croato. Badiashile è in competizione con il senegalese Seydou Sy per guadagnarsi il ruolo di terzo nelle gerarchie di Henry, che il presidente russo Dmitrij Rybolovlev ha ingaggiato lo scorso 13 ottobre dopo l’esonero del tecnico portoghese Leonardo Jardim. Henry ha imparato subito ad apprezzarne l’impegno, la dedizione, i progressi, l’attenzione negli allenamenti. Badiashile ha sempre ripagato la sua fiducia: contro il Rennes ha trovato spazio nel blocco dei titolari per la quarta volta in questa stagione dopo gli applausi negli ottavi di Coppa di Lega (1-0 con il Lorient), nel primo turno di Coppa di Francia (1-0 sul Canet Roussillon) e il convincente esordio in Champions League (1-1 con il Bruges, nella terza giornata del girone d’andata della fase a gironi).

IL FRATELLO - Badiashile ha cominciato la carriera nella scuola-calcio del Limoges e l’ha proseguita nel Malesherbes e nel Saint-Jean-de-la-Ruelle. Il Monaco lo ha scoperto e ingaggiato nel 2013. Ha una storia curiosa. Anche suo fratello Benoit, classe 2001, difensore centrale, mancino, gioca nel Monaco e fa parte della nazionale francese Under 19: dieci presenze tra Ligue 1 e coppe dopo l’arrivo in panchina di Henry. Corriere dello Sport.