Milan-Ibrahimovic: l'arrivo ora è un rebus

 

MILANO - E adesso Ibrahimovic è diventato un rebus. Davvero non viene più al Milan? E’ il Diavolo ad averci ripensato? Oppure, è il diretto interessato ad aver spinto sull’acceleratore, con il secondo fine di aver un miglior contratto con i Los Angeles Galaxy? Al momento, sono tutti quesiti che restano senza una risposta definitiva. A cui si aggiunge, a questo punto, il punto di interrogativo sull’identità del rinforzo di gennaio per l’attacco rossonero. Già perché è impensabile che il Diavolo resti con i soli Cutrone e Higuain. Tanto più che il Pipita, stando a quanto filtrato in queste ore da Milanello, continua ad avere fastidi alla schiena. Non dovrebbero essere tali da impedirgli di scendere in campo domenica contro il Torino. Magari, però, potrebbero condizionarlo. E visto che si tratta già del terzo acciacco/infortunio stagionale, cresce un pizzico di apprensione per il resto della stagione.


TIRA E MOLLA - Insomma, Leonardo e Maldini devono aggiungere una terza punta di ruolo all’organico, ma si moltiplicano i dubbi su quale debba essere l’identikit. Già perché tra le ragioni della frenata sul conto di Ibra c’è l’età (37 primavere toccate ad ottobre), associata ad un grave infortunio che risale ad un anno e mezzo fa ma che gli avrebbe tolto mobilità, ma pure il suo “ingombro” dentro lo spogliatoio. Finirebbe per togliere spazio a Cutrone, che invece se lo sta meritando per impegno, dedizione e soprattutto prestazioni. Qualche perplessità sul conto dello svedese era già trapelata, ma poi sembrava tutto accantonato, probabilmente per le difficoltà emerse nel raggiungere Pato. Il brasiliano, infatti, solo qualche settimana era diventato la prima scelta, ma la clausola rescissoria da 25 milioni ha fermato tutto. Così è stato Gazidis a rimettere in discussione l’operazione Ibra. Che, dal canto suo, potrebbe aver alimentato la situazione, allo scopo di ottenere qualche riconoscimento in più dai Galaxy. Sempre che non sia la versione fatta trapelare ad-hoc, per non far la figura del classico “sedotto e abbandonato”. Corriere dello Sport.