I fondi non vengono per investire e alzare il livello di competitività: vengono per risparmiare, per tagliare i costi, per risanare, per fare mark-up. Il risultato sportivo è un’eventualità, non è l’obiettivo. Se all’Inter hanno vinto con tre proprietà diverse è perché non hanno toccato un gruppo dirigente italiano che lotta per tenere la barra dritta.
Si dice che l’Inter non possa spendere 30 milioni per Jones, non possa spendere 50 milioni per Barella. Florentino Pérez si siede sul trono del Real Madrid, paga senza colpo ferire una clausola per liberare Mourinho, si porta a casa Konaté e Dumfries, due dei migliori interpreti dei ruoli difensivi, ed è pronto a piazzare un colpo da 150 milioni.
Nel frattempo il club fattura un miliardo di euro, con uno stadio rifatto, con la collaborazione della città metropolitana di Madrid, e vola verso altri successi. È l’Inter che non può competere".
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