CdS Campania – Carlo applaude e i tifosi cantano “oje Vita!”

C’è ancora vita su Marte, alle spalle di palloni d’oro che brillano e restano lì a illuminar la scena: ma ora, almeno, è un’altra storia, persino un nuovo campionato, che il Napoli arricchisce con autorevolezza e sofferenza e con un 3-0 che rimette in discussione la classifica, strappando quel velo di rassegnazione che pareva si fosse stesso sul futuro. C’è un anno che va scritto, e per davvero, perché le distanze restano, certo, ma ora sono meno evidenti e quella squadra ch’è capace di restare nella scia della Vecchia Signora, sa persino occultare qualche pausa a vuoto che uno 0-3 rischierebbe di nascondere sotto al tappeto.

C’è un Napoli che ha varie anime: ora è sciccosa quando avverte d’essere ispirata o anche operaia nella sua coscienza, quando invece sente l’energia evaporare: 45 minuti da padrona, poi altrettanti intrisi dall’umiltà di chi è consapevole d’aver perso qualcosa tra l’erba scivolosa di Udine. CdS.

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