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La Premier League tra positivi e no-vax, il dietrofront del governo inglese

The King Power Stadium (Photo by Matthew Lewis/Getty Images)

Il Covid sta dimezzando le squadre in Premier League. Negli ultimi giorni il via libera, ora la possibile chiusura degli stadi al pubblico

Luigi Orti

L'incubo chiamato Covid, in particolare Omicron, sta affliggendo il Regno Unito da diverso tempo. In particolare, la Premier League sta affrontando in queste settimane un costante susseguirsi di focolai e positività. Dopo la decisione di voler continuare regolarmente il campionato, il governo inglese sembrerebbe aver preso una decisione diversa.

Una Premier League senza il suo pubblico

 (Photo by Getty Images)

Negli ultimi giorni, la Premier aveva rilasciato il preoccupante dato riguardante il numero di positivi: 90 positivi e il 16% dei calciatori sarebbe no-vax. Nonostante tutto era arrivato il via libera per poter proseguire regolarmente il campionato, salvando così anche il famoso Boxing Day.

Tra le squadre più colpite c'è il Chelsea di Thomas Tuchel, che in conferenza stampa ha parlato della situazione difficile:

"Non voglio farmi coinvolgere e puntare il dito o andare a caccia di persone non vaccinate. È una scelta libera. Io posso avere un'opinione ma anche un giocatore può avere un'opinione. Non possiamo costringere le persone a vaccinarsi e non cambierò idea al riguardo. Io sono vaccinato, ho preso questa decisione da solo e basta. Ma non sono l'esperto sull'argomento".

La linea di pensiero inglese sembrerebbe essere cambiata in seguito ai provvedimenti adottati dalla Germania in Bundesliga proprio per contrastare il crescente numero di positivi. Il governo tedesco ha infatti chiuso gli stadi al pubblico dal prossimo 28 dicembre. Sulla base di questo anche il governo Johnson starebbe valutando la chiusura degli stadi dal 28 dicembre, salvando così il Boxing Day e potenzialmente limitando l'aumento di contagi nel paese.