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Ancelotti: “I campionati devono ripartire tutti in contemporanea. Un calciatore può essere pronto a giocare di nuovo in 15 giorni”

Carlo Ancelotti

Carlo Ancelotti, ex allenatore del Napoli, è stato intervistato da L'Equipe, noto quotidiano francese.

Mattia Fele

Carlo Ancelotti, intervistato da l'Equipe, ha dato l'ennesima prova di ottimismo e calma. Sempre moderato, lungimirante e attento alle parole, l'ex tecnico del Napoli ora in forza all'Everton ha toccato tutti i temi più caldi del momento, dalla ripresa dei campionati nazionali al taglio degli stipendi, fino ad arrivare alla questione diritti tv. Uno come lui, ha sempre un quadro chiaro, un'opinione precisa espressa con grande puntualità. Un cecchino della comunicazione, si direbbe. Ecco quanto evidenziato del suo intervento da calcionapoli1926.it.

Il pensiero di Ancelotti

"Le riunioni che stanno facendo daranno il verdetto. Però credo che uno degli aspetti fondamentali sia far ripartire tutti i campionati nello stesso momento. E' ovvio che altrimenti qualcuno avrebbe un vantaggio sugli altri nelle coppe europee, e sarebbe molto ingiusto. Non interessa il tempo di interruzione, oggi i giocatori possono sempre essere pronti fisicamente in soli quindici giorni. Lo stop è lungo, ma ripeto un giocatore non ha problemi seri a disputare una gara dopo 8 settimane di riposo. Non sarà al 100% ma non ci sono dubbi che possa giocare senza problemi. E poi bisogna dire che tutte le squadre saranno in queste condizioni, il nostro allenamento saranno le partite. Quando ripartire non è importante, perché ora il focus dev'essere quello di contenere il problema. I giocatori vanno protetti, ma anche le persone che vi lavorano attorno. I giornalisti, gli stewards... giocare a porte chiuse non piace a nessuno ma se sarà necessario sarà un'opzione da percorrere, altrimenti non verranno conclusi i campionati.

e sugli stipendi...

"Quando tutto riprenderà, e lo faremo, tutti i club avranno problemi finanziari. Non so se le televisioni pagheranno tutti i soldi, ma è giusto aspettare prima di parlare e pianificare. Sicuramente giocatori e tecnici si accorderanno sui contratti, e sicuramente bisognerà discutere degli stipendi. Aspettiamo che però sia una situazione all'ordine del giorno prima di dare risposte categoriche"