Paoletti attacca: "Sono stufo di questo calcio. Buffon assurdo a Madrid!"

L'ex addetto del Napoli, Paolo Paoletti, ha commentato così tramite il suo profilo Facebook le vicende del calcio attuale.

 
Paoletti

Paolo Paoletti, giornalista ed ex addetto stampa del Napoli, tramite un post su Facebook ha commentato al veleno le vicende del calcio attuale:

"Ne ho le scatole piene di questo calcio becero.

1. Donnarumma fa la parata dell'anno, sfotte suo zio tifoso del Napoli e viene caricato di improperie.

2. Crozza offende Benatia oltre il diritto dovere di satira e con un linguaggio da scaricatore di porto; e ci si meraviglia della risposta alla pari - parimenti sbagliata - del marocchino.

3. Buffon a Madrid fa una piazzata che mortifica la sua carriera e leggo che sarà uomo immagine in Russia a giugno. Quale immagine?

Donnarumma ha fatto il suo dovere, parare. Milik non ha fatto il suo, segnare. Dopo spiegherò perchè! Neanche voglio immaginare, la guerra atomica su Reina se avesse fatto lui un errore a San Siro. Essendo già in parola o molto più, con il Milan.



Benatia deve accettare le critiche per i fatti di Madrid, ma nessuno, tanto meno Crozza, può offenderlo strumentalizzando il termine stupro usato erroneamente dal bianconero.

Buffon, invece, ha stupito tutti: mai mi sarei atteso quelle parole sull'arbitro, perchè impostate su un ipotetico torto personale non sul rigore. Perchè se un arbitro non tiene conto della tua carriera e ti espelle al 93' di una semifinale Champions in gioco, ha la spazzatura al posto del cervello? No, caro Gigi, così non va.

Ma è tutto il calcio di oggi ed il suo innaturale e smodato rapporto con i media ad avere rotto. In primis i media incontrollati come il web, cui tutti accedono, sparando fesserie di ogni...

E' ovvio che la pressione per questi giocatori, giovani ed esperti, passi spesso il limite del ragionevole. Ed è altrettanto chiaro che i protagonisti non sono preparati a gestirla.

Perfino la Juventus, società meglio organizzata, è caduta nel tranello di un post-partita difficile; insopportabile, deludente, appena sfumata l'ipotesi di continuare ad inseguire la Champions, ma pur sempre un post partita, in cui tutto va ricondotto alla lucidità.

Sono quindi i soldi eccessivi, gli interessi economici, che stuprano l'anima del calcio, costantemente. Gli interessi economici dei club, delle tivvù, dei tifosi - anche i tifosi hanno interessi economici, diciamolo... - hanno, infatti, rovesciato i termini della vicenda.

Una volta si analizzava i risultati e le condizioni in cui e per cui si verificavano; oggi si costruisce a tavolino una aspettativa per poi distruggerla. Perchè è l'aspettattiva non la realtà dei fatti che si vende. Mostruoso, uno stupro!

Il Napoli ad esempio è andato molto oltre le sue possibilità. E' un titolo di merito, che diventa una delusione perchè nessuno ha avuto il coraggio di dire che la squadra non era all'altezza dello scudetto. Pur annunciato a voce alta da De Laurentis e molti giocatori. Meno da Sarri che stupido non è.

Eccoci a Sarri. Dice che resterà al Napoli perchè lui non può pagare la clausola rescissoria di 8 milioni.Però esprime dubbi sulla possibilità di restare potendo continuare a fare risultati. Ovvero felice o meno felice. Condisce tutto con un dubbio interiore. Questo linguaggio è il presupposto dello stupro intellettuale. Sarri dica apertamente quali sono i risultati che insegue.

Ed il riferimento non può che essere lo Scudetto se arrivi secondo, gli ottavi di Champions se esci alla fase a gironi, la vittoria dell'Europa League se rinunci a giocarla, perfino la Coppetta Italia snobbata in maniera addirittura antisportiva. Come si è ferocemente accusata l'Atalanta, al contrario.

Dica chiaramente che gli 'bastano' anche 3 milioni netti l'anno se però De Laurentis compra top player. Dica che può benissimo firmare adesso il rinnovo a queste condizioni, senza attendere il 31 maggio, ovvero un club che gli paghi la libertà.

Il Napoli al momento è sotto 6 punti perchè la rosa è certamente insufficiente rispetto alla Juve e non si può competere con 13-14 giocatori. (Dallo Zingarelli o qualsiasi altro dizionario della lingua italiana: competere significa concorrere per vincere un titolo).

Milik? Ha sbagliato un gol fatto. Capita. Ma a chi capita bisogna spiegare perchè. Milik ha fatto tutto 'bene': è riuscito a stoppare un pallone inaspetteso - spizzata di Insigne - ha tirato nell'angolo giusto per la postura che aveva in quel momento e per essere un mancino! Ha sbagliato a restare nel tempo di tutta l'azione... Se stoppata la palla, avesse atteso una frazione di secondo, perdendo un tempo di gioco, la porta gli si sarebbe spalancata, perchè Donnarumma - giustamente - ha addirittura anticipato la parata. Per arrivarci.

Milik ha sbagliato quello che potrà essere poi definito il gol scudetto, per inesperienza. Careca, Giordano, Altafini, Clerici, Savoldi, i grandi centravanti del Napoli non avrebbero sbagliato. Questo chiede Sarri per restare. Oggi, significa spendere milioni e milioni. De Laurentis non lo farà. E allora?"


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