Il Real Madrid batte il Celta e ipoteca la Liga

VIGO (SPAGNA) - Liga a portata di mano per il Real Madrid, che a quattro giorni dalla giornata conclusiva del campionato, si lascia alle spalle il Barcellona aggiudicandosi per 4-1 la gara di recupero con il Celta, rimandata per maltempo lo scorso 5 febbraio. A questo punto, alle merengues sarà sufficiente un pareggio, domenica sera, alla Rosaleda di Malaga, per mettere fine a un digiuno domestico lungo quattro stagioni. In caso di successo dei blaugrana nell’ultima gara con l’Eibar e di contemporanea sconfitta dei blancos in Andalusia, arriverebbe, invece, il terzo titolo consecutivo per gli uomini di Luis Enrique, in virtù dell’esito favorevole degli scontri diretti.

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I MIGLIORI A DISPOSIZIONE - A pochi minuti dal fischio d’inizio, tra le solite mille polemiche, giunge la notizia che Nacho, in un primo tempo sanzionato con un turno di squalifica, può giocare, visto che il ricorso presentato in appello dal Real è stato accolto, ma Zidane preferisce, comunque, non utilizzarlo, preferendogli Danilo, che si piazza sulla destra, completando la linea arretrata con Varane, Sergio Ramos e Marcelo. Qualche metro più avanti, il terzetto di centrocampo, formato da Modric, Casemiro e Kroos. Assente Bale, che lotta contro il tempo per l’appuntamento Champions con la Juve di Cardiff, tocca ancora a Isco dar man forte a Benzema e Cristiano Ronaldo. Il Toto Berizzo risponde con l’undici delle grandi occasioni, lo stesso schierato nella recente doppia sfida di Europa League con il Manchester United, con l’unica eccezione di Jozabed al posto dell’assente Radoja. A spalleggiare il terminale offensivo Guidetti, così, ci sono ancora Iago Aspas e Pione Sisto.

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POKER BLANCO - Dopo una decina di minuti giocati a viso aperto, il solito Cristiano Ronaldo rompe gli equilibri, con una fucilata mancina dal limite che non lascia scampo a Sergio Alvarez. Una volta avanti, i blancos volano sulle ali dell’entusiasmo e, poco prima della mezz’ora, sfiorano il raddoppio con il solito CR7, ma l’ex Fiorentina Roncaglia riesce a metterci una pezza. Cambio di fronte e ci vuole il migliore Keylor Navas per evitare il pari di Wass, che ci prova da calcio piazzato. Allo scadere, invece, è il portiere locale a negare il raddoppio a Benzema. 2-0 rimandato ad inizio ripresa, quando lo scatenato Ronaldo cala il bis al termine di una strepitosa giocata di Isco. 24ª rete nel torneo per il portoghese. Partita apparentemente chiusa, anche perché, poco dopo, Iago Aspas si vede sventolare davanti al naso il secondo cartellino giallo per una presunta simulazione. I padroni di casa, però, non ci stanno, e dimezzano lo svantaggio con Guidetti. L’illusione dei galiziani, però, dura poco, visto che soli pochi minuti dopo, Benzema, servito alla perfezione da Marcelo, ripristina le distanze. 10º gol per il centravanti lionese. In un finale caratterizzato da nervi fin troppo tesi e da qualche colpo proibito, Toni Kroos fissa il definitivo 4-1. Real a un passo dallo scudetto.

@andydepauli

¡Qué Viva España! Corriere dello Sport.

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