Premier, Chelsea-Watford 4-3: festa per Conte campione e Terry-gol

LONDRA - Grande festa allo 'Stamford Bridge' dove è di scena il Chelsea fresco d'Inghilterra e i tifosi celebrano l'idolo del presente Antonio Conte e si commuovono per quello del passato John Terry, 37enne capitano probabilmente alla sua ultima uscita con la maglia della squadra in cui è cresciuto e diventato calciatore. Di fronte Walter Mazzarri, che pur nelle enormi difficoltà dovute agli infortuni a catena è riuscito a condurre alla salvezza un Watford combattivo e capace di tenere testa ai nuovi campioni d'Inghilterra che alla fine vincono 4-3 riportandosi a +10 sul Tottenham impegnato invece giovedì nella tana del Leicester.

LE SCELTE - Con tutta la rosa a disposizione Conte lascia comunque in panchina i vari Cahill, Fabregas, Pedro e Diego Costa per lasciare la scena anche a chi ha giocato meno, compreso Batshuayi eroe della partita vinta in casa del West Bromwich che ha regalato la certezza matematica del trionfo. L’attaccante belga fa così da terminale offensivo nel 4-2-3-1 varato dal tecnico leccese, con Willian e Hazard a sostegno mentre Kante e Chalobah sono i mediani affiancati da Kenedy e Azpilicueta e la bandiera John Terry comanda la difesa, completata da Zouma e Ake davanti al portiere Begovic. Sull'altro fronte Mazzarri, che ha invece l’infermeria piena (out Britos, Cathcart, Kabasele, Kaboul, Pereyra e Zarate), risponde con un simile 3-5-1-1 con Behrami uomo d’ordine a centrocampo e Niang centravanti.

IL PRIMO TEMPO - Avvio senza particolari emozioni, con gli ospiti che contengono senza affanni i londinesi e - a parte un paio di punizioni dnon sfruttate e i tentativi vani di Batshuayi e Zouma – non succede praticamente nulla. Ad accendere la gara e lo Stamford Bridge ci pensa allora il 37enne John Terry, in uscita dopo una vita in ‘Blues’, che sull’angolo calciato da Zouma è il più lesto di tutti e in mischia porta avanti i suoi. Il Chelsea vince con il West Bromwich: è campione d'Inghilterra La gioia del capitano del Chelsea dura però appena un minuto perché alla ripresa del gioco lo stesso Terry, ancora stordito dall’emozione e dai cori dei suoi tifosi, con uno sciagurato retropassaggio regala ala palla dell’1-1 a Capoue che non si fa pregare e di testa supera Begovic. Per la squadra di Conte è tutto da rifare e così al 31’ ci prova Hazard, che raccoglie un assist al bacio di Willian e va via in contropiede ma non riesce poi a inquadra la porta. Quattro minuti dopo invece non sbaglia Azpilicueta, che sugli sviluppi di un angolo raccoglie il pallone al limite e di controbalzo con il destro non lascia scampo a Gomes.

LA RIPRESA - Dopo l'intervallo si riparte senza cambi ed entra presto in scena Batshuayi, che ormai ci ha preso gusto e al 50' cala il tris spingendo in rete la palla su assist di Ake. Il Watford è però di nuovo bravo a incassare il colpo e trova immediatamente la forza per reagire e restare in partita, con Janmaat che dopo appena un minuto trova la via del gol con un preciso destro dal limite. Al 65' ancora Chelsea pericoloso con Batshuayi, che si gira bene in area e impegna con il mancino bravo poi a ripetersi al 70' sul velenoso rasoterra di Azpilicueta. Mazzarri così decide che è l'ora di cambiare qualcosa davanti: dentro Okaka per Niang e l'ex doriano sfrutta subito l'occasione trovando il nuovo pari con un potente destro daall'interno dell'area. Conte risponde allora gettando nella mischia Aina per Kenedy (75'), Fabregas per Chalobah (79') e Pedro per un nervoso Batshuayi (84') che aveva appena rischiato un cartellino reagendo a un brutto fallo di Prodl (lui sì ammonito). E ancora una volta le mosse di Conte si rivelano decisive perché, dopo un tentativo di Aina parato da Gomes, è proprio Fabregas dal limite dell'area a trovare l'angolino giusto con il destro dal limite. Nel recupero c'è tempo anche per l'ingresso di Deeney al posto di Capoue nell'improvvisamente nervoso Watford che chiude in dieci (secondo giallo a Prodl prima di quello per Deeney), poi arriva il triplice fischio dell'arbitro e può partire la festa dei tifosi del Chelsea, in una notte londinese dolce e tinta di 'Blues'. Corriere dello Sport.

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