Pescara, riecco Zeman: «Qui per far divertire la gente»

PESCARA - «Sono tornato a Pescara perché a questo club devo qualcosa. Non mi sono pentito dell’addio cinque anni fa, nessuno rifiuterebbe la Roma?. È una squadra che ha dei limiti, altrimenti non sarebbe ultima in classifica ma siamo qui per cercare di superarli». Inizia ufficialmente l’avventura bis di Zeman sulla panchina abruzzese.

Il tecnico boemo è stato presentato in conferenza stampa. «È realisticamente complicato pensare alla salvezza, bisognerà dare il massimo da qui alla fine della stagione. Dobbiamo far divertire la gente».

SUBITO 4-3-3 - «Sono soddisfatto dopo l'allenamento di oggi. I ragazzi si applicano e vogliono apprendere. Zampano esterno alto? Lo può fare se gli avversari mi spaventano. Valuterò di settimana in settimana chi mi darà affidamento. Devo ancora conoscere bene i giocatori, a parte Caprari che ho già allenato.

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Per la formazione vi dico che giocheranno un portiere, quatttro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti. Scherzi a parte, voglio vedere ragazzi con spirito di sacrificio. Questa squadra non è inferiore a Palermo, Crotone e Empoli ma deve assolutamente dimostrarlo».

DISCORSO CHIUSO - Sulla lotta al vertice ha già le idee chiare. «Un campionato praticamente chiuso già a Natale. Tre squadre che si giocano lo scudetto, altre quattro che si giocano l’Europa e tre già retrocesse».

SEBASTIANI RESTA - «Abbiamo subito trovato l’accordo, tutto fatto in un minuto e mezzo. Cessione della società? Non ho avuto offerte e ho detto a Zeman che resto - ha detto il presidente del Pescara -. Spero che il mister ci faccia divertire, ci faccia vedere il bel calcio e valorizzi i giovani così li vendo (ride, ndr). Dobbiamo chiudere la stagione almeno con la dignità». Corriere dello Sport.

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