Un Uomo...Una Tuta...Una Sigaretta..Tanti auguri Mister 1000 di questi giorni, ovviamente sulla panchina del Napoli...

SARRI, Napoli

Maurizio Sarri, alla guida del Napoli per la seconda stagione, ieri ha compiuto 58 anni.

Non starò qui a ripetere cose che tutti già sappiamo, ma era doveroso da parte nostra parlarne.

58 anni fanno di lui un uomo con tanta tantissima esperienza, il fatto che abbia calcato molti campi di serie inferiori, dove davvero si mangia e si respira calcio, dove non ci sono già vincitori ne vinti, prima di iniziare un torneo, gli hanno permesso di appendere tutto quello che di "pallone" si può..

È salito alla ribalta quando con il suo Empoli impartiva lezioni a tutti, abbiamo ammirato il suo gioco, noi napoletani (purtroppo) l'abbiamo visto più che bene, quando diede prima spettacolo al San Paolo (dove riuscimmo comunque a pareggiare) per poi essere "umiliati" in Toscana con un secco 4 a 2!

Al termine di quella stagione, 2014/2015, Maurizio Sarri approdo' a Napoli non senza mugugni da parte di molti: "Bravo allenatore, ma potrebbe subire le pressioni della piazza".. "..non è abituato a guidare una squadra di vertice".. "..come farà a convincere un campione a fare determinate cose". Eh si, perché iniziavano già i primi malumori di un giocatore che aveva già deciso di andare via..

Beh come si è visto, non solo è riuscito a trasformare un grande attaccante in un "top player" ma, rivedendo anche le sue idee iniziali di modulo che non si sposavano con il materiale umano a sua disposizione, è riuscito ad elevarne non solo il gioco ma i giocatori stessi. Di lì in poi, si è detto: "Certo che se hai lui davanti uno che fa il record di gol in serie A è facile", ma lo stesso giocatore c'era anche l'anno prima quando in panchina sedeva un signore che più che parlare di calcio parlava di "business plan" di "società da far crescere", "internazionalizzare il club".

Con lui c'era anche un altro giocatore, un difensore che dopo già il primo anno venne messo in discussione per la quantità di gol che si subivano. Ora quel difensore è uno dei più forti nel suo ruolo!! Però quell'altro era sempre in giacca e cravatta..

Maurizio Sarri è arrivato tranquillo con la sua tuta, le sue immancabili sigarette ma soprattutto con tutto il suo bagaglio di conoscenza calcistica. Un maestro vero e proprio, che non si limita alla conoscenza ma di impartirla, di saper mettere in pratica quello che si apprende teoricamente, un maniaco delle posizioni, dei movimenti, uno che anche se sta vincendo 4 a 0 e prende gol per una disattenzione si "incazza", uno che con le sfide difficili si "arrapa"!

Le più note testate giornalistiche europee hanno consumato molto inchiostro nell'elogiare il gioco di Sarri, nell'esaltarne la bellezza la fluidità l'armonia con la quale i giocatori in campo si muovono, ne parlavano tutti...in Italia un po meno, eh si perché volete mettere uno che siede in panchina vestito Armani e uno che sta lì con la sua bella tuta SSC Napoli??

Beh,sinceramente a noi tifosi (per lo meno a me) poco importa di quello che indossa..quello che stiamo vedendo da due anni a questa parte ci esalta e ci fa ben sperare, perché un Napoli così non lo si vedeva da molto molto tempo, per il gioco, per la rosa a disposizione..

Noi con questo Napoli, anzi con il Napoli di Maurizio Sarri, ci deliziamo e questo solo grazie a lui, questo solo grazie ad Un Uomo...Una Tuta...Una Sigaretta.. Tanti auguri mister, "1000 di questi giorni, ovviamente sulla panchina del Napoli". #Chest'e'. REDAZIONE - Serena Iaccarino.

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