Napoli-Spezia, le pagelle: Strinic come Lahm. Rog e Piotr, che qualità! Giaccherini da impazzire e la (troppa) fame di Pavoletti...

Maggio il peggiore

Rafael 6 - Doveva essere una serata di ordinaria amministrazione per il portiere brasiliano, invece, in più di una circostanza, è stato chiamato a intervenire sulle conclusioni avversarie. Il gol di Piccolo è frutto di una deviazione su cui poteva poco (se non un miracolo).

Albiol 5,5 - Con un gesto scomposto della coscia devia il tiro di Piccolo che si inarca e beffa Rafael.

Maskimovic 5,5 - In più di una circostanza esce palla al piede con eleganza e avvia l'azione offensiva a grandi falcate. Qualche disattenzione di troppo, invece, sui calci d'angolo spezzini.

Maggio 5 - Dispiace dirlo perché Maggio è la storia recente del Calcio Napoli, ma forse è giunto il momento di dirsi addio. E' fuori dal canovaccio tattico di Mister Sarri, non è più un interprete credibile del ruolo di terzino. Resta un totem nel cuore dei tifosi.

Strinic 7 - Conferma quanto di buono dimostrato nel match contro la Sampdoria. Stasera ha giocato da regista, da terzino, da ala. Insomma, sembrava di vedere Philip Lahm al San Paolo: concreto in difesa, ma al tempo stesso, punto di riferimento della manovra offensiva (non gli mancano i numeri tecnici).

Diawara 6 - Solita prova di sostanza e qualità nella zona nevralgica del campo. Qualche calo di concentrazione dopo il pareggio spezzino.

Rog 6,5 - Ha grande potenza nelle gambe, le sue accelerazioni sono esplosive, ricordano quelle del Pocho Lavezzi. Splendida la percussione sull'out destro corredata da cross preciso per Gabbiadini che insacca a porta vuota. Non copre adeguatamente la mediana in occasione della rete spezzina.

Zielinski 7 - Perfetto negli inserimenti senza palla, sempre abile nelle percussioni palla al piede. Spacca la partita al secondo minuto di gioco con un gol da cineteca. Tra lui e i calciatori dello Spezia c'è più di una categoria di differenza.

Giaccherini 6,5 - Diciamoci la verità. Gioca male nel ruolo di vice-Callejon, e non regge il confronto con l'asso spagnolo (molto meglio quando ha preso il posto di Insigne sulla sinsitra). Eppure, l'ex Bologna estrae dal cilindro un gol meraviglioso, proprio quando era sul punto di lasciare il terreno di gioco...

Insigne 6,5 - Nel primo tempo va vicino al gol per ben due volte (prende anche un palo da posizione favorevole). Nella seconda frazione di gioco, invece, serve l'assist vincente che manda in gol Giaccherini. Non una prova superlativa per un giocatore come lui, dalla qualità tecnica superiore.

Gabbiadini 6,5 - Sfiora il gol a inizio ripresa con un movimento a protezione del pallone da centravanti puro: si libera del marcatore diretto e scaglia un diagonale che esce di poco a lato. Poi trova il gol su assist, perfetto, di Marko Rog.

Sostituzioni:

Hysaj sv - Rileva Strinic, uscito per crampi. Nessuno squillo degno di nota.

Pavoletti sv - Esordio in maglia azzurra per l'ex Genoa che entra in campo nel finale e subito sfiora la rete su assist di Callejon. Ha una grande fame di gol, è evidente.

Callejon 6 - Serve un pallone d'oro a Pavoletti che, pur avendo attaccando lo spazio con voracità e buona scelta dei tempi, non riesce a segnare. REDAZIONE - Giovanni Ibello.

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